Sicurezza
Alla caccia dello “scorzone” tra i boschi della Lunigiana
La storia di Simone Mori, guida ambientale e cacciatore del fungo sotterraneo Organizza una caccia il 16 settembre al Nero estivo
LUNIGIANA
Alla caccia dell'oro bianco e nero nei boschi della Lunigiana. Eh sì, anche tra i faggi, acacie, castagni e querce che compongono le selve lunigianesi, anche se in pochi lo sanno, si possono trovare degli esemplari di tartufi: il delizioso frutto della terra che per i cercatori che si avventurano nei boschi rappresenta un vero e proprio tesoro sotterraneo estremamente pregiato e ricercato.
Ma come i tesori nascosti c'è bisogno di cercatori che sappiano leggere, come una vera e propria mappa, i segnali che il bosco e la natura lasciano per stanarli dal loro nascondiglio, da quel mistero che li circonda e che rappresenta anche il loro fascino. Il tartufo è infatti figlio della terra e del buio e cresce nell’oscurità del terreno, ad una profondità che varia dai 10 ai 60 centimetri, aggrappato alla vita grazie alle radici degli alberi che gli stanno vicini che gli offrono il nutrimento di cui ha bisogno.
E tra i "predatori" di questo "fungo sotterraneo" c'è un lunigianese doc Simone Mori, di professione guida ambientale escursionistica nonchè storico esperto cercatore di tartufi e di funghi. «Da più di 10 anni mi dedico alla ricerca del tartufo. Insieme ai miei cani Tito, Kira e Astor, che in realtà sono i veri artefici e soprattutto gli attori principali della ricerca. Con loro tutte le mattine all’alba parto per avventurarmi nei boschi in cerca di grandi emozioni» racconta, attribuendo gran parte del merito ai suoi cani.
«Certamente la ricerca dei tartufi non fa parte del dna del lunigianese» spiega Mori, che per lo più nella caccia al tartufo accompagna visitatori da fuori zona. Ma questo non frena la passione della guida, che per domenica prossima, 16 settembre, ha organizzato un'escursione, nei boschi della Lunigiana, alla ricerca del vero “oro nero” dell’Appennino. In particolare il “wanted” di questa missione sarà il "Nero estivo" (detto anche "scorzone" per la sua pelle spessa) che ha un aroma che ricorda il porcino. E a proposito di funghi, durante la giornata non mancheranno anche loro ad impreziosire i cestini dei cercatori. La giornata prevede una camminata di circa 4 chilometri con un dislivello altimetrico di soli 100 metri, che si svilupperà (dopo il ritrovo alle 9 all’uscita del casello autostradale di Pontremoli), nelle vicinanze dell’antico borgo di Cavallana (a Filattiera), tra costruzioni storiche e strade medioevali. Un'occasione per conoscere la storia e le caratteristiche della Lunigiana.Per informazioni contatti al 331.3134751.
R.S.
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