Sicurezza
A 1.300 metri d’altezza lo scrigno con i versi della Pivano e di Luzi
Uno scenario mozzafiato a 1. 300 metri d’altezza, con alle spalle il monte Sagro e all’orizzonte il mare. Trenta poeti tra i più importanti nel mondo, compresi premi Nobel (tra loro anche gli...
Uno scenario mozzafiato a 1. 300 metri d’altezza, con alle spalle il monte Sagro e all’orizzonte il mare.
Trenta poeti tra i più importanti nel mondo, compresi premi Nobel (tra loro anche gli italiani Fernanda Pivano e Mario Luzi) furono chiamati a donare un verso che poi venne scolpito nelle pareti della cava per rendere omaggio a quel luogo bello e dimenticato.
Fernanda Pivano, che fu invitata a visitare il sito in fase di realizzazione, suggerì di incidere due versi di Fabrizio De André, che - come scrisse la Pivano nel volume "Cava dei poeti e oltre" - «a questa terra e ai suoi anarchici era profondamente legato». "Nella pietà che non cede al rancore / Madre, ho scoperto l'amore": parole di De André.
Ma si possono leggere anche Mario Luzi, Alda Merini, Adonis, Vincenzo Consolo e molti altri. Tuttiscolpiti nelle pareti di marmo bianco.
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