Attenzione
Rumianca, il caso è chiuso: causa estinta
La notizia contenuta nel bilancio Fintecna, nessun risarcimento per l’inquinamento provocato dall’azienda chimica
CARRARA
«Si segnala (…) l’estinzione della causa a suo tempo avviata dal Ministero dell’ambiente e dal Comune di Carrara contro il Consorzio Bancario Sir in ordine alla presenza di inquinamento ambientale all’interno di un sito industriale ad Avenza in passato gestito da una società del gruppo Sir e poi ceduto alla Syndial».
E’ ciò che si legge nel bilancio 2017 di Fintecna Spa (proprietaria di Fincantieri), società che, attraverso la sua controllata Ligestra Tre, ha incorporato l’ex Società italiana resine (Sir), gruppo chimico che apparteneva alla famiglia Rovelli e comprendeva diversi stabilimenti altamente inquinanti, come la Rumianca di Avenza.
Questa fabbrica, attiva dal 1940 al 1984, ha cambiato varie denominazioni: Rumianca, Anic Agricoltura, Enichem e dal 1969 al 1982 è stata una controllata della Sir. Sulla sua area (17 ettari), inclusa nel Sin ed oggi di proprietà della Syndial Spa, società del gruppo Eni, è in corso da decenni una difficile bonifica.
La Sir Finanziaria Spa in liquidazione, insieme a Nuova Cisa Spa in liquidazione e Società generale mobiliare Spa in liquidazione, figurava tra le ditte citate nel contenzioso legale sorto tra ministero dell’Ambiente e Syndial, il cui primo atto di citazione, risalente al novembre 1988, fu presentato dal Comune di Carrara, a cui si associò il ministero. Oltre al risarcimento dei danni ambientali, si chiedeva che fossero riconosciute le responsabilità dell’Enichem Agricoltura per l’inquinamento del terreno e delle falde nel sito di Avenza, causato dalla produzione industriale e che essa fosse obbligata al ripristino dello stato dei luoghi, effettuando interamente a sue spese la bonifica. Dopo che l’amministrazione carrarese ha deciso di non proseguire nella battaglia legale, il ministero ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, la quale, nel febbraio 2016, ha accolto solo la prima delle sue quattro richieste, rinviando nuovamente la causa alla Corte di appello di Genova. Adesso, però, a pagina 35 dell’ultimo bilancio pubblicato da Fintecna, alla voce «Gestione separata “ex Sir”», è annunciata la chiusura del contenzioso, almeno per quanto riguarda il consorzio bancario che nel 1979 ha rilevato il gruppo chimico Rovelli. Lo Stato, dunque, attraverso Fintecna, società che dal 2012 è stata acquisita al 100% dalla Cassa depositi e prestiti Spa, a sua volta controllata per l’80,1% dal ministero dell’Economia e delle finanze, risparmierà denaro grazie all’estinzione di questa vertenza giudiziaria. Il problema è che essa era stata intentata dallo Stato stesso, attraverso il ministero dell’Ambiente, con uno scopo sociale di enorme importanza: denunciare l’inquinamento provocato dalla Rumianca. Ma ora, da quanto scritto nel documento, visto che questa causa giudiziaria non esiste più, non sarà possibile ottenere dalla ex Sir alcun risarcimento per i gravi danni ambientali causati dallo stabilimento, che produceva veleni quali acido formico, arsenico metallico, anidride arseniosa, arseniato di piombo, anticrittogamici a base di rame, terre decoloranti (con uso di silici), prodotti dell’elettrolisi del cloruro di sodio, fitofarmaci e diserbanti. —
DAVID CHIAPPUELLA
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