Il Tirreno

La memoria: 75 anni fa, il 9 settembre, avvenne l’affondamento della nave partita dalla Spezia: le vittime furono 1391 

Corazzata Roma, una tragedia che coinvolse anche i marinai apuani

ROMANO QUADRATI
Corazzata Roma, una tragedia che coinvolse anche i marinai apuani

LA RICOSTRUZIONEDomenica 9 era la tragica ricorrenza dell’affondamento della Corazzata Roma: accadde nel 1943, persero la vita 1391 marinai e fra questi numerosi apuani.Sono passati 75 anni da quando...

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LA RICOSTRUZIONE

Domenica 9 era la tragica ricorrenza dell’affondamento della Corazzata Roma: accadde nel 1943, persero la vita 1391 marinai e fra questi numerosi apuani.

Sono passati 75 anni da quando l’Italia firmò la resa incondizionata agli anglo-americani a Cassibile, da quel momento la nazione, dopo l’annuncio di Badoglio il giorno 8 alle ore 19 circa, precipitò in un caos generale nel quale i vertici istituzionali non avendo precise direttive non sapevano cosa fare. La flotta si preparò a salpare da La Spezia, la destinazione però non fu Malta ma l’isola della Maddalena, la partenza della flotta avvenne intorno alle ore 3 della mattina del giorno 9 con molte ore di ritardo da come preventivato.

Alle 15,45 i primi attacchi aerei: la difesa contraerea non fu molto efficace ed alle 15,52 la Roma fu colpita mortalmente, alle ore 16,12 tutto fini il Roma si inabissò portando con sé nel profondo del mare 1391 marinai, solo in 68 riuscirono a salvarsi anche se ustionati in tutto il corpo. Da quel momento, si persero le tracce della corazzata, il 28 giugno del 2012 l’ingegnere Guido Gay, con una sua attrezzatura particolare a scoperto il relitto a circa 1.100 metri di profondità nel canyon di Castelsardo.

Per istruire gli equipaggi delle navi sui vari compiti a bordo il Cremm della Regia marina istituì diverse sedi in Italia per addestrare i chiamati alla leva da mettere a disposizione delle varie unità navali con le varie designazioni di specializzazione a bordo: cannonieri, furieri, nocchieri, macchinisti ecc.

Marina di Carrara era uno di questi centri, e a Marina di Carrara molti erano destinati agli imbarchi importanti: il cordino rosso era destinato a quei marinai che nella selezione si dimostravano più adatti; molti marinai del Roma sono stati addestrati all’ombra delle Apuane, ed erano ben graditi in quanto il Comandate della nave Roma era di Torre del Lago Puccini.

Fra i caduti e dispersi a bordo del Roma si trovavano molti apuani e versiliesi. Questi nominativi erano stati avviati al reclutamento navale dalla Capitaneria di Porto di Viareggio. Questi i nomi. Cannoniere Mario Pelliccia, segnalatore Giuseppe Vietina, fuochista Gino Mario Ziveri, cannoniere Umberto Ventura, nocchiere Ubaldo Galloni, capo cannoniere di 2° Fabrizio Bertuccelli, capo segnalatore Angelino Guidi, furiere Aris Barsottelli, radiotelegrafista Alfeo Zappelli, capo R.T. Francesco Bertelli. —

ROMANO QUADRATI

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