Mazzi campione di tiro senza avere il poligono
Alberto è stato costretto a emigrare a Pietrasanta perché a Massa non esistono strutture dove sparare
MASSA
Che la città di Massa non brilli in fatto di strutture sportive sembra essere un dato di fatto. È una delle poche città a non avere un poligono. Eppure è massese doc un campione di tiro a segno del Campionato italiano Production con la carabina calibro 22 da 50 metri: Alberto Mazzi, che da anni porta avanti l’attività di famiglia Mazzi arredamenti, di quello che era un hobby ne ha fatto una vera e propria passione sportiva e solo negli ultimi due anni ha collezionato una serie di piazzamenti e trofei. Nel 2017 si è classificato settimo al campionato italiano Super production e secondo al Campionato toscano entrando nell’albo d’oro «Trofeo poligoni toscani».
Quest’anno, avendo ottenuto la sesta posizione assoluta su 350 tiratori, è stato ammesso alle finali del campionato italiano che si terranno a Lucca ad ottobre. Lo scorso maggio ha vinto il 14° Trofeo Memorial «Carlo Nino Pennucci» ed ha battuto il record toscano di bersagli con il punteggio di 250,11, vale a dire che sono andati a segno tutti i 25 tiri a disposizione e di questi 11 erano centri assoluti. «Questa è una disciplina nobile, olimpica e di precisione – racconta – e in tanti si divertono». C’è, però, un rammarico che va aldilà dei brillanti risultati sportivi: meriti e trofei andranno al poligono Tsn di Pietrasanta. E’ là che Mazzi si allena ed è con l’associazione Uits (Unione italiana tiro a segno) di Pietrasanta che partecipa alle gare senza portare alcun riconoscimento alla sua città, una delle poche a non avere un poligono. Il pensiero, che è più una richiesta, è rivolto, ovviamente, all’amministrazione comunale che secondo Mazzi, in questo caso rappresentante dei molti frequentatori del Tsn, potrebbe iniziare a ragionare sulla realizzazione di un impianto di questo tipo. Si parlerebbe di circa 600 metri quadrati per un gran tiro a segno e a Massa, probabilmente, lo spazio si troverebbe. «Senza guardare Lucca o La Spezia – continua il campione - comuni più piccoli di Massa hanno un poligono, come Fucecchio, Sarzana, Novi Ligure dove la struttura ha addirittura il pavimento riscaldato per l’inverno e monitor di ultima generazione per ogni postazione». Quello di Pietrasanta ha decine di postazioni per le diverse attività di tiro: «Ci vanno circa 500 massesi – spiega Mazzi – ci sono anche dodicenni che iniziano con l’aria compressa; sarebbe un luogo in più dove passare del tempo e iniziare uno sport antico, oltre che essere un buon ritorno di immagine per la città ottenendo risultati importanti a livello nazionale». —
BENEDETTA BIANCHI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
