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Vaccinazioni, pochi gli alunni che ancora non sono “in regola”
Due i casi al polo Malaspina Don Milani, nessuno ai comprensivi di Massa 6 Massa 2 e Massa 3. Le dirigenti scolastiche: ma la politica non ci ha aiutato
massa
Resta l’obbligo della vaccinazione per poter esser ammessi nelle scuole, ma si dà più tempo alle famiglie – fino al prossimo 10 marzo – per consegnare i certificati ufficiali. È questa l’ultima “legge” sulle vaccinazioni. La possibilità di autocertificare la vaccinazione era già prevista dalla circolare Grillo-Bussetti, ma ora il governo punta a farle acquistare validità di legge. Un emendamento all’emendamento (della legge milleproroghe) ha contribuito non poco a confondere le idee a operatori scolastici e famiglie. I dirigenti scolastici in primis, che si ritrovano a poche ore dal suono della prima campanella a dover rincorrere l'ultima novità sul tema.
Le presidi che operano nel Comune di Massa ammettono di aver avuto qualche difficoltà nello stare dietro alla delicata norma. E soprattutto alle diverse rettifiche che sono state rilasciate dalla sua approvazione nel luglio 2017. «La politica insomma non ci ha aiutato», spiega Alessandra Valsega, dirigente scolastica dei comprensori Massa 2 e Massa 3. Ma diatribe politiche a parte, per l'inizio dell'anno scolastico, il Comune, e tutta la provincia di Massa Carrara, in genere, come dichiarato al Tirreno dal direttore dell'area di igiene e sanità pubblica dell'Usl Toscana nord ovest, Alberto Tomasi, può comunque vantare una copertura vaccinale che si aggira intorno al 98%. Dato che confermano anche le tre presidi degli istituti interessati dalla norma.
«Si può dire che la quasi totalità dei bambini è stata vaccinata», dice Marilena Conti, dirigente scolastica per i comprensori Malaspina Staffetti e Don Milani (Comasca, Poggi, Turano). «Negli istituti di mia competenza risultano un paio di casi di bambini che non hanno ancora terminato l'iter richiesto, ma i genitori sono stati avvisati che la dichiarazione sostitutiva non è più sufficiente. Qualche giorno fa si sono riuniti i dirigenti scolastici delle scuole di primo grado della provincia; durante la seduta ci siamo confrontati in base ai nostri casi. Il primo giorno di scuola, comunque, se l'iter necessario all'ingresso in classe è stato attivato tutto okay, altrimenti sarà un problema».
«Stiamo analizzando i dati – interviene la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Massa 6 (Candia e Castagnola di Sopra), Stefania Figaia – da regolamento ci risulta che non possiamo escludere l'ingresso ad un bambino che frequenta la scuola dell'obbligo, e allo stesso tempo ci sono delle accortezze da osservare per la formazione delle classi: dobbiamo evitare di inserire nello stesso gruppo un bambino immunodepresso e un bambino non vaccinato. Oppure non possiamo mettere due bambini non vaccinati nella stessa classe. Fortunamente per gli istituti che sono chiamata a coordinare non abbiamo casi di non vaccinazione».
Stessa copertura per i comprensori scolastici di Massa 2 (zona stazione, Poggioletto, Cervara, Camponelli, Salle) e Massa 3 (Casone, Bondano, Marina di Massa, Villette, Casamicciola) spiega ancora la dirigente scolastica Alessandra Valsega: «Sembrano balletti, la politica non ci sta aiutando. Per fortuna non ho da rilevare casi di famiglie che hanno preso posizione ostativa nei confronti della norma. Alcune situazioni, documentate, sono in fase di completamento, ma si tratta di qualche caso circoscritto dall'asl. Menomale che l'Asl ci segnala ogni situazione il cui iter ci risulta non ultimato». —
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