Il Tirreno

Nel 2011 il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti aveva denunciato lo strano andazzo dell’ente provinciale 

«Sono solidale con gli impiegati che lavorano correttamente»

IL CASOEra stato Stefano Benedetti, allora consigliere comunale, uno dei primi, sette anni fa, a denunciare gli assenteisti, a dire per primo che soprattutto in Provincia c’era un andazzo strano. Non...

2 MINUTI DI LETTURA





IL CASO

Era stato Stefano Benedetti, allora consigliere comunale, uno dei primi, sette anni fa, a denunciare gli assenteisti, a dire per primo che soprattutto in Provincia c’era un andazzo strano. Non solo voci, ma evidenze che andavano contrastate. Da lì era partita l’inchiesta che poi non è approdata a nulla. Ora il diretto interessato loda chi si comportava correttamente. E attacca: «Di fronte allo scandalo degli assenteisti della Provincia di Massa Carrara, mi sento in dovere di intervenire non solo per esprimere piena fiducia nella magistratura, ma soprattutto in qualità di figura istituzionale, per esprimere piena solidarietà a tutti quei dipendenti che tutti giorni lavorano seriamente e con grande professionalità, come i nostri comunali sui quali, soprattutto da ex consigliere di opposizione, metto il sigillo di onestà e dedizione al lavoro».

E aggiunge: «Chi si dovrebbe scusare pubblicamente sono coloro che mi hanno attaccato sulla denuncia che qualche dipendente non propriamente in linea con l’attuale amministrazione ci avesse boicottato, ma questa è un’altra storia che riguarda poche persone non coinvolte assolutamente in storie di assenteismo. Dovrebbero farlo anche alcuni sindacati sempre pronti a sostenere e difendere le categorie a prescindere e spesso anche gli assenteisti e gli scansafatiche. Quello che è accaduto in Provincia è gravissimo ma non si può parlare di fulmine a ciel sereno, poiché più volte a Massa abbiamo sentito polemiche indirizzate a dipendenti provinciali che facevano di tutto fuorché lavorare, spesso anche in modo plateale e pubblicamente, come se si sentissero impuniti».

«La cosa, però, che genera in me delle perplessità è che a fronte a ventisei arrestati e a un tolate di settanta indagati, quindi circa la metà del personale in forza ai due enti, nessuno dei dirigenti, funzionari e organi politici della provincia si è mai accorto del fenomeno», conclude il presidente Benedetti. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa