Sicurezza
Scontro forzista Bordigoni querela Roberta Dei
Finisce in tribunale il confronto per il posto in consiglio Il consigliere: «L’insistenza con cui nega i risultati nuoce alla mia reputazione»
MASSA
Proseguirà tra le aule di tribunale la querelle tra il consigliere di Forza Italia Sergio Bordigoni e Roberta Dei, collega di partito rimasta fuori dal consiglio comunale a seguito della verifica dei verbali di voto della commissione elettorale.
Il consigliere comunale ha sporto denuncia al Tribunale di Massa per ingiuria; la Dei sarebbe «responsabile di aver offeso nell’onore e nel decoro» Bordigoni che si riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni, morali e materiali, subiti. La vicenda era stata discussa nell’ultimo consiglio comunale dello scorso agosto durante il quale Bordigoni era stato dichiarato eleggibile con 15 voti favorevoli, 5 contrari e 3 schede bianche. Era stata proprio Roberta Dei a presentare ricorso nella prima seduta del 12 luglio sostenendo che Bordigoni, ex membro del Cda di Evam spa, non avesse presentato le dimissioni nei tempi stabiliti dalla legge, ovvero entro il 12 maggio 2018. Dimissioni presentate brevi manu al presidente di Evam, Stefano Pileri, e registrate in Camera di commercio il 1 maggio. Nonostante il parere favorevole dell’assise, Dei ha continuato a denunciare la vicenda a mezzo stampa, sui social network fino alla Procura della Repubblica.
«Si è permessa di valutare come vergognoso il fatto che abbia partecipato alla votazione per la mia convalida – dichiara il consigliere di Forza Italia – ma allora sarebbe vergognoso il comportamento di tutti i consiglieri che si sono dichiarati eletti». Sulla denuncia, Bordigoni prosegue: «nuoce alla mia reputazione anche l’insistenza di Roberta Dei nel negare le risultanze dell’istruttoria del segretario del comune di Massa e quanto certificato dalla Camera di Commercio, oltre all’essere definito come soggetto non corretto e vergognoso».
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