Ai domiciliari per l’indagine,difesa dal compagno avvocato
Paolo Bertoncini rappresentaLaura Elda Bertoncini: «Le si contestano assenze di pochi minuti per un danno complessivo di 311 euro»
MASSA
Lei, dipendente pubblica, lavora al Genio Civile e rimane coinvolta nell’inchiesta della Procura sull’assentesimo: gli inquirenti stimano che le sue assenze (di pochi minuti, ma ripetute) abbiano causato un danno erariale di 311 euro al Genio civile per cui lavora. Così Laura Elda Bertoncini, candidata alle ultime elezioni amministrative con Sinistra Progressista per Massa, finisce, insieme ad altre 25 persone, agli arresti domiciliari.
A difenderla c’è il compagno Paolo Bertoncini (i due hanno lo stesso cognome). Paolo Bertoncini, avvocato conosciuto in città, protagonista di processi importanti, difende, quindi, la compagna e ieri, a margine degli interrogatori di garanzia, lo conferma: «Sarò affiancato da una collega per comprensibili questioni di opportunità».
Sulla posizione della compagna si concede soltanto poche parole, a margine degli interrogatori di garanzia di altri suoi assistiti: «Le si contestano assenze brevissime, di qualche minuto. Gli inquirenti stimano un danno di poco più di 300 euro per un totale di 17 ore non lavorate in un arco temporale di un anno e mezzo».
Difende la compagna, ma anche altre 10 persone: si sono rivolti a lui molti dei dipendenti pubblici rimasti coinvolti nell’indagine e forse lo hanno fatto - lui stesso ipotizza - proprio perché lo conoscevano attraverso la moglie.
Bertoncini non entra nel merito dell’inchiesta, ma invita ad inquadrare correttamente le posizioni dei singoli indagati e i singoli profili accusatori. —
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