Il Tirreno

gli impegni del gestore 

Una “centrifuga” al depuratore per ridurre il volume dei fanghi

Gaia annuncia l’acquisto del macchinario anche  per l’impianto di Massa E aggiunge: i lavori per renderlo più efficiente sono già in corso

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MASSA

Di miasmi al Lavello si parla da tutta l’estate. E nel mirino sono i fanghi di depurazione (il depuratore Lavello 1 sorge proprio a due passi dal fosso) dopo il divieto di utilizzarli in agricoltura, contenuto in una sentenza del Tar Lombardia. Gaia da parte sua ammette che il depuratore Lavello 1 è in affaticamento, ma annuncia investimenti per renderlo più efficiente: «Attraverso il proprio piano industriale, il gestore ha stabilito chiare politiche di investimento che destinano alla depurazione circa il 60% degli oltre 112 milioni di investimenti programmati nel quinquennio 2018/2022. La depurazione, anche per il suo impatto ambientale, è ritenuto da Gaia un settore chiave che necessita di interventi per recuperare i ritardi storici nell’efficientamento delle strutture: per questo la società ha programmato, ed in parte sta già sta realizzando, importanti opere riguardanti tutti i principali impianti di depurazione. In particolare ha studiato sistemi di riduzione dei volumi dei fanghi, dedicando a questo obiettivo uno specifico cantiere del piano industriale, che prevede un programma strutturato di installazione di centrifughe negli impianti (per 2,2 milioni di euro) che ne sono sprovvisti. Anche il depuratore Lavello 1 - eccoci al cuore del problema - sarà interessato dall’installazione di una centrifuga, attraverso un intervento distinto dai lavori di potenziamento che sono attualmente in corso che hanno come obiettivo l’aumento della capacità depurativa. Da questa pianificazione si stima di ottenere una riduzione dei fanghi da smaltire di circa il 44% sui volumi attuali, con un risparmio annuo per lo smaltimento di circa 1,4 milioni, anche a beneficio della tariffa».

Intanto, fino al perdurare degli effetti della sentenza del Tar Lombardia che obbliga tutti i gestori a trattenere i fanghi senza smaltirli e fino alla realizzazione degli investimenti previsti, per fronteggiare l’emergenza Gaia annuncia di essersi dotata di macchinari mobili per la centrifugazione dei fanghi: «Sul depuratore Lavello 1 Gaia sta completando i lavori di potenziamento che consentiranno di migliorare l’efficienza e di ridurne le emissioni di odori, nonché di superare le criticità derivanti dal suo generale affaticamento. Il pacchetto di interventi programmato dal gestore su questo impianto è pari a circa 1,2 milioni di euro: la manutenzione è iniziata lo scorso ottobre 2017, attualmente si sta lavorando sulla linea lato monte, mentre la linea lato mare è stata già ristrutturata, resa più performante e riattivata, e già consente un miglioramento generale della prestazione. Inoltre - conclude Gaia - sono allo studio anche altri interventi per ridurre ulteriormente i cattivi odori». —

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