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Lavori in corso all’asilo nido L’Arcobaleno ancora chiuso

CHIARA SILLICANI
Lavori in corso all’asilo nido L’Arcobaleno ancora chiuso

I piccoli alunni costretti a rimanere alla Mongolfiera, in area ex Mattatoio Non è stata ultimata la messa in sicurezza in via Turati: la rabbia dei genitori

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MASSA

L’asilo qualche problemino ce l’ha o ce l’ha avuto: dalle formiche che scorrazzano all’umidità nelle stanze più a nord. Eppure di sistemarsi, una volta per tutte, nei locali ristrutturati di via Turati proprio non se ne parla. Il trasloco - direbbe Manzoni - non s’ha da fare. Risultato: i piccoli alunni affrontano “lo scoglio” dell’inserimento alla Mongolfiera, nell’area ex Mattatoio, per poi fare le valigie e spostarsi, armi e bagagli, al primo piano della Maternità. In quel di via Turati i lavori sono ancora in corso, il cantiere, nonostante la pausa estiva delle attività didattiche, non ha ancora chiuso i battenti e ai bimbi tocca rimanere nella sede all’ex Mattatoio. Dove lo scorso anno un paio di volte si sono fatti beccare in azione scarafaggi e formiche. Genitori sulle barricate, quindi, bimbi “dirottati” verso il privato e qualche mamma pronta a non pagare i mesi di permanenza alla Mongolfiera.

La scorsa amministrazione - che i lavori li ha programmati e solo iniziati - il trasloco lo ha promesso più volte, ma mai realizzato e adesso che i piccoli alunni pensavano di cominciare l’anno in una sede rimessa a nuovo, sono costretti – insieme a mamma e papà – a mettersi l’anima in pace: tocca tornare alla Mongolfiera. Tocca – e questo il motivo delle contestazioni – affrontare la fase dell’inserimento scolastico in una sede per sistemarsi poi in quella nuova in corso d’anno. Non proprio la migliore delle soluzioni, soprattutto per i più piccini che sono costretti a scoprire spazi nuovi per poi cambiarli nel giro di pochi mesi.

Una storia infinita quella dell’asilo la Mongolfiera che – ad onor del vero – l’attuale amministrazione Persiani eredita dalla precedente.

Tutto comincia con la realizzazione, nell’ambito del progetto Piuss, di un nuovo asilo nell’area Mattatoio. La sede non è proprio fortunatissima, a due passi dal canile sanitario e da una discarica di inerti (che sarà poi rimossa) e nello stabile in cui deve aprire i battenti un cantiere Erp (Edilizia residenziale pubblica) per la realizzazione di alloggi popolari. In quegli spazi vengono trasferiti gli alunni di un altro asilo, l’Arcobaleno, che per anni ha occupato i locali al primo piano di via Turati (la Maternità). Quei locali non rispondono più ai requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza: devono essere messi adeguati e deve essere realizzata una scala antincendio esterna.

I lavori in via Turati partono tanto che la precedente amministrazione annuncia il trasloco nella pausa pasquale, per poi posticiparlo a questo settembre. Le iscrizioni dei bambini per il 2018-2019, infatti, non contemplano l’ipotesi Mongolfiera. All’ex Mattatoio è prevista l’apertura del cantiere per le case popolare: i piccoli sono iscritti in via Turati, all’Arcobaleno. E l’aArcobaleno i genitori visitano in occasione delle giornate di apertura al pubblico dei nidi. Invece nulla. L’anno scolastico si apre ieri e l’Arcobaleno è deserto: si torna alla Mongolfiera. Con tanto di rabbia di mamme e papà e non soltanto perché quel nido qualche problema - formiche e umidità - lo scorso anno lo ha avuto, ma anche perché, dopo l’impegno ad ultimare i lavori, gli alunni sono costretti al trasloco in corso d’anno. —

CHIARA SILLICANI

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