Il Tirreno

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L’apocalisse su Carrara, tranquilli è solo un gioco

Luca Barbieri
L’apocalisse su Carrara, tranquilli è solo un gioco

Abbiamo provato per voi il videogame ambientato nei luoghi simbolo della città Tutto è nato da un’idea di Elvis Morello una domenica d’inverno e da un post su Fb

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CARRARA

Una salita. Il personaggio con cui mi muovo è privo di memoria.

Cosa ci fa in fondo alla salita di San Ceccardo? Ci sono piazza Alberica, il Duomo, il teatro Animosi e il Politeama; lo scenario è però quello di una città che si risveglia da una catastrofe.

Tranquilli, il centro di Carrara si è soltanto trasformato in un set, ma non di un film, bensì di un videogame che nella versione per Android fa il pieno di download.

Quasi mille in quattro giorni; ovvero da quando Game Over Carrara è disponibile sul Play Store.



Il nostro personaggio parte, come detto, dalla salita di San Ceccardo. È privo di memoria. Cerca una persona (uno dei tanti carraresi protagonisti del gioco). Con il dito puntato sullo schermo dello smartphone ci dirigiamo verso il palazzo delle Poste. Con noi abbiamo uno zaino (servirà per metterci quello che troveremo per strada); non dobbiamo fare rumore. Nella schermata, in alto a sinistra, abbiamo l'indicatore del suono; a destra possiamo scegliere se usare “occhi” o “mano”. In basso le icone di zaino e testa. Entriamo, ci sono due persone. Per uscire vivo da lì devo aggiustare una radio. Ci riesco, è un gioco di numeri e lettere.

La radio parte, sono salvo, esco non prima di aver ascoltato di una catastrofe che ha colpito la città e un consiglio: tenere le orecchie aperte per la sirena. Vado avanti verso il Politeama; via Roma è bloccata. Sfrutto la rete fognaria per arrivare dall'altro lato del centro: sono davanti al teatro Animosi; arrivo in piazza Alberica; da lì a piazza delle Erbe, entro in un palazzo.

Servono codici e risposte. Codici e risposte anche per entrare dentro al Duomo: gli indizi sono sparsi per tutta la città.



Quello che restituisce Game Over Carrara è un centro città post-catastrofe, ma che non ha perso le sue bellezze.

E il carrarese Elvis Morelli, autore del gioco, lo sottolinea: «In uno scenario post-apocalittico Carrara rimane stupenda. Mi piaceva la contraddizione: anche nella fine del mondo Carrara ha qualcosa da dare, il messaggio è positivo».

Game Over Carrara – per provare a dare dei punti ai giocatori – è un punta e clicca a metà tra il famoso videogame horror Resident Evil, Myst e Riven. Sviluppato presso LABZero a Carrara, il gioco è finito anche sulla pagina social di Italian Videogame Program.



«Tutto – racconta Morelli – nasce a novembre 2017; una domenica in cui non c'era nemmeno un bar aperto a Carrara. Ho messo una foto su Facebook stile meme e ho visto che la gente ha reagito in maniera positiva. Visto il riscontro, e visto che lo faccio di mestiere, è partita l'idea con foto della città e coinvolgendo personaggi reali. Certo Carrara non è l'unica che si presta e proprio per questo il progetto vuole espandersi». Prima (per tre mesi), spiega sempre Elvis Morelli, il download del gioco era disponibile soltanto nelle dodici attività che hanno contribuito a far sì che questa prima puntata fosse scaricabile gratuitamente. —





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