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Ricci: «Il Pci si spaccò» Giampaoli: «No, difese sempre la Farmoplant»

D.C.
Ricci: «Il Pci si spaccò» Giampaoli: «No, difese sempre la Farmoplant»

MASSALa lotta contro la Farmoplant e le altre industrie della chimica pesante aprì sul territorio apuano un aspro conflitto fra chi difendeva le ragioni del lavoro (quelle fabbriche impiegavano...

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MASSA

La lotta contro la Farmoplant e le altre industrie della chimica pesante aprì sul territorio apuano un aspro conflitto fra chi difendeva le ragioni del lavoro (quelle fabbriche impiegavano migliaia di operai e tecnici) e chi metteva in primo piano la tutela della salute e dell’ambiente.

Rievocando quel conflitto, l’ex depoutato Pci Mario Ricci ha sostenuto che la questione Farmoplant aprì un’enorme spaccatura nel Pci apuano, dividendolo in una corrente operaista, decisa a mantenere aperto lo stabilimento per tutelare l’occupazione ed un’ala più ecologista, che ne voleva la chiusura. Una ricostruzione fortemente contestata da Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra Massa-Montignoso, il quale, dopo aver sottolineato l’impegno profuso dal compianto segretario provinciale di Medicina democratica Augusto Pucetti per la chiusura della fabbrica, ha replicato che non vi era spaccatura nel Pci ma che «a Massa-Carrara il Pci condusse una campagna furibonda in difesa della Farmoplant e del suo inceneritore. Dopo l’esplosione dell’impianto Rogor nel 1988 il partito mi contattò per aderire alla grande manifestazione di protesta successiva all’incidente. Ma ormai era tardi». — D.C.

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