Il dolore
In pineta niente servizi, poca luce e alberi secchi
Allarme degrado: i bagni pubblici sono rimasti inutilizzabili per tutta l’estate «I bidoni della spazzatura sono pochi e c’è chi lascia in giro sporco e rifiuti»
CARRARA
La pineta Paradiso sarebbe il luogo di relax ideale per le persone anziane, d’estate, se i bagni pubblici non restassero chiusi. Quest’anno, purtroppo, gli utenti hanno avuto una sgradita sorpresa: l’unica toilette presente nell’area è rimasta inaccessibile per tutta la stagione estiva.
Lo raccontano Gino Pinotti del circolo Arci e Renzo Caruso Lombardi, frequentatori assidui dell’area verde.
«In genere siamo noi del circolo a curare i bagni – spiega Pinotti – l’amministrazione ci invia il materiale e noi li gestiamo. Ci rubavano di tutto: carta igienica, addirittura i lavandini. Quest’anno avrebbero dovuto aprire il 15 di maggio: ci hanno detto che ci sarebbe arrivato tutto, ma così non è stato. Normalmente la pineta è pienissima nei mesi estivi: quest’anno è stata molto meno frequentata, soprattutto da anziani e disabili che in assenza di servizi igienici si trovano in serie difficoltà. Noi stessi avevamo l’abitudine di venire qui a fare dei picnic, ma quest’anno non abbiamo potuto».
La toilette è stata recentemente soggetta a lavori di ripristino: «Hanno fatto un bel lavoro, ma hanno riaperto troppo tardi, siamo a fine stagione – osserva Lombardi – e lo hanno fatto in occasione della festa della birra, con orario dalle 18 a mezzanotte. Quando noi non ci siamo».
Il problema dei servizi pubblici è molto sentito.
«Coi bagni chiusi siamo costretti ad andare al circolo Arci – racconta Maria Rosa Mallegni – anche se ci troviamo nella parte della pineta più distante dall’edificio. I bidoni della spazzatura sono troppo pochi; c’è della sporcizia in giro, dovuta però alla negligenza dei cittadini piuttosto che all’Amia, che pulisce piuttosto regolarmente. C’è da dire poi che la pineta la notte resta spesso al buio, e i tavoli dell’area picnic vengono spostati continuamente nelle ore notturne: una volta li abbiamo trovati tutti in fila».
Nell’area della pineta prospiciente al circolo Arci, invece, i rami sono carichi di pigne: tant’è che sono stati affissi dei cartelli che segnalano il pericolo.
Gli anziani sono indotti così a sistemare le loro tavolate nelle radure, per evitare rischi.
«Quelle pigne potrebbero cadere in testa a qualcuno – commenta Franco Andreani dell’Arci – andrebbero rimosse. I cartelli sono comparsi più fitti in questi giorni, prima ce n’era uno soltanto. Ci sono due rami che abbiamo dovuto legare assieme, altrimenti sarebbero caduti. È un disastro. Di notte c’è anche il problema delle cattive frequentazioni».
Ma c’è anche un altro poblema: l’illuminazione della pineta Paradiso è intermittente: «Ora hanno ricominciato a illuminarla, ma per tutta l’estate è stata al buio – racconta Davide Giannotti della Gelateria Paradiso – per far riaccendere i lampioni dovevo rivolgermi ai vigili o ad Amia». Giannotti fa notare anche che i pini sono tutti piegati dal vento, a rischio di seccare e cadere: «Anni fa vi erano delle protezioni di legno con un ombreggiante che riparava dalle mareggiate. I pini, per sopravvivere, devono appoggiarsi l’uno all’altro. Così il futuro della pineta è a rischio». —
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