Il Tirreno

la notte scorsa a marina 

Travolto da un’auto quasi illeso per miracolo

M.B.-I.R.
Travolto da un’auto quasi illeso per miracolo

Sul momento il ferito, 27 anni, sembrava gravissimo e in codice rosso poi per fortuna risulta aver riportato solo contusioni e una frattura al naso

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MARINA DI CARRARA

Uno schianto, il giovane sbalzato in alto e poi giù a terra, esanime. Era l’una meno un quarto della notte tra venerdì e sabato quando, sul viale Colombo, all’incrocio con via Rinchiosa, un 27enne di Avenza è stato preso in pieno mentre attraversava in direzione monti-mare, da una vettura - una Renault - che andava verso Sarzana. Quasi certamente - ma sono ancora in corso i rilievi della polizia municipale - il conducente non ha visto il pedone, che era sulle strisce o comunque nei pressi delle strisce. L’impatto è stato a velocità piena. Sull’abituale chiacchericcio allegro e spensierato della serata estiva è calato il gelo, poi le urla della fidanzata del giovane che si era fermata un attimo sul marciapiede prima di attraversare a sua volta, le richieste frenetiche di soccorsi. Sul momento, nessuno aveva dubbi: le condizioni del ferito sono apparse gravissime, l’ambulanza del servizio 118 dopo le prime cure sul posto lo ha condotto all’ospedale Noa in codice rosso. Si temeva di doverlo trasferire a Pisa, e invece, con il passare delle ore e dei controlli, si è scoperto che in realtà il giovane concittadino è quasi illeso: a quanto sembra, ha riportato, oltre a contusioni varie, solo una frattura nasale. Un’inezia, se rapportata a quanto sembrava nell’immediatezza.

Sotto choc, oltre alla fidanzata del giovane che lo ha visto travolgere, anche il conducente dell’auto, un carrarese anch’egli di 41 anni. È stato sottoposto alle verifiche di routine per stabilirne le condizioni psico-fisiche ma anche la sua posizione ne esce molto ridimensionata: non si parla di lesioni gravissime o peggio, ma solo di lesioni.

Sarà la polizia municipale, anche attraverso l’esame delle immagini delle telecamere, a stabilire al meglio la dinamica; si stanno raccogliendo testimonianze. Al momento dello schianto erano presenti nei pressi dell’incrocio decine di persone, ma in simili casi poi non è semplice trovare chi abbia visto con esattezza l’accaduto. In questo caso, per fortuna, ci saranno le parole del ferito, che già oggi o domani potrebbe essere dimesso dall’ospedale.

Resta il problema di un’estate funestata da molti, troppi incidenti analoghi, con pedoni investiti: i più recenti, in via Campo d’Appio e in viale Galilei, in quei casi addirittura in pieno giorno. Distrazione? Velocità? Le ipotesi possono essere molte. Certo è che andare in auto non può mai essere sottovalutato e l’attenzione deve essere sempre al top. Questa volta solo per caso non siamo a parlare di un incidente gravissimo.

«Ricordo che tra mezzanotte e l'una abbiamo sentito un colpo – racconta Nicola Gianfranchi, titolare del Johnny Fox – eravamo a lavorare e il rumore ci ha raggiunti dalla finestra». Gianfranchi interviene sulla questione sicurezza: «Non so bene se il semaforo fosse ancora funzionante a quell'ora, ma magari, anche se non siamo più in piena estate, sarebbe il caso di lasciarlo attivo anche di notte. Con la festa della birra in corso, avere il semaforo lampeggiante è un rischio in più». Spesso le macchine corrono, sul rettilineo: «Sicuramente dei dispositivi per il controllo della velocità, tutori e autovelox, sarebbero utili. Poi ci sono le auto parcheggiate, che oscurano parzialmente la visibilità delle strisce». —

M.B.-I.R.

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