Gioco
«La situazione del depuratore è al limite e i camion scaricano ancora liquami»
Benedetti: «Si attenta alla vita dei cittadini». Gaia: «Sono fanghi da smaltire, sono sottoposti a una serie di controlli»
massa
Di nuovo il Lavello sotto i riflettori, ancora pesci morti e soprattutto la denuncia del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti: «gli autospurghi vengono a riversare qui i loro liquami, anche quelli che vengono dalla Versilia e Carrara».
«Mi è stato riferito -racconta Benedetti - ma l’ho potuto constatare personalmente, che nel depuratore vengono scaricati i liquami di diverse ditte di autospurgo e tra queste anche la ditta Biagi Spurgo che opera in Versilia. Infatti, proprio nella giornata di ieri (venerdì per chi legge, ndr) e più precisamente verso le15, mentre stavo effettuando insieme ad altre persone l’ennesimo sopralluogo per accertare una nuova moria di pesci, ho visto transitare all’interno dell’impianto di depurazione il mezzo in questione che subito dopo ha scaricato tutto il materiale contenuto nell’ autobotte».
Benedetti a questo punto riferisce di aver contatto il dirigente all’ambiente Fabio Mercadante e spiega le risposte che ha ricevuto: «Mi riferiva di aver contattato il presidente di Gaia il quale avrebbe dichiarato che si trattava di un trasporto di Liquami provenienti dalla Fossa Maestra che si trova nel Comune di Carrara. Quindi, a questo punto, possiamo dire che si è trattato di un trasporto di rifiuti prevenienti da altro comune e destinati al depuratore di Massa denominato Lavello 1, attualmente sotto controllo da parte delle istituzioni locali e degli enti preposti alle verifiche proprio perché ritenuto inadeguato e insufficiente a smaltire le grosse quantità di liquami».
Benedetti sostiene che «si potrebbe ipotizzare nei confronti di qualcuno persino il reato di attentato alla vita dei cittadini e danno all’immagine turistica del nostro territorio».
La commissione consiliare Ambiente sta organizzando proprio in questi giorni le audizioni con Arpat,Asl,Gaia e tecnici comunali ed è proprio al presidente Sergio Bordigoni che Benedetti si rivolge. «Domani la commissione effettuerà un sopralluogo in zona Lavello per valutare di persona le criticità. L’amministrazione di Massa da sola non sarà in grado di portare a compimento se non interverrà, con pari volontà, quella di Carrara», spiega il consigliere Bordigoni.
Gaia fa sapere che a seguito di una sentenza del Tar non si possono più movimentare i fanghi dell’agricoltura e in attesa di capire cosa fare vengono tenuti negli impianti, ma non sversati. «La società èimpegnata sia per velocizzare, per quanto di propria competenza, le procedure per il conferimento in discarica, sia per limitare le emissioni di cattivo odore derivanti dallo stoccaggio temporaneo negli impianti. Il Gestore si sta attivando per ridurre il fenomeno delle maleodoranze attraverso la copertura dei fanghi con teli impermeabili . Entro fine settembre si prevede che i fanghi attualmente stoccati nei depuratori possano essere allontanati e portati in discarica: prima del conferimento, al fine di garantire la massima sicurezza delle attività, i fanghi devono infatti essere sottoposti ad una serie di controlli». —
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