Rubano quattro nani da giardino nella villa di un professionista
Colpo a Casa Corvi nella notte sparite statuette in terracotta I ladri lasciano la rivendicazione del fantomatico “Fronte Liberazione Nani da Giardino”
PONTREMOLI
Hanno agito con il favore delle tenebre, forse vestiti di nero e con il passamontagna calato sul volto; hanno scavalcato il cancello stando bene attenti a evitare telecamere e sistemi d’allarme e, una volta dentro, hanno catturato la loro preda per poi sparire nella notte senza lasciare tracce. Ce ne è abbastanza per pensare a un racconto di cronaca nera, ma non è così: l’obiettivo dei “malviventi” era quello di "liberare" i nani da giardino.
Il singolare furto che è avvenuto nella zona di Casa Corvi, area nord di Pontremoli, nei pressi del campo sportivo Lunezia. Non sono infatti stati forzati cancelli, porte o finestre, né sono stati trafugati oggetti di valore. A calamitare l'attenzione dei ladri sono stati quattro nani in terracotta, che il proprietario della casa aveva acquistato a inizio estate da un garden specializzato della Versilia. Ed è stato proprio l'uomo, un noto professionista pontremolese, che si è accorto del bizzarro furto dopo il suo ritorno all'abitazione.
I ladri hanno lasciato anche una firma, inserendo nella cassetta delle lettere un biglietto di rivendicazione del fantomatico Fronte di Liberazione Nani da Giardino, per la "liberazione" dei nani dalle "grinfie" crudeli dei proprietari che li obbligano a vivere nello smog delle città per liberarli nei boschi della Lunigiana.
Si tratta, almeno ufficialmente, del primo caso segnalato a Pontremoli di questo singolare gruppo nato a metà degli anni ‘90 in Francia e diventato nel giro degli anni un fenomeno internazionale, che si è esteso anche in Italia. Fonti sicure non ce ne sono, ma pare che le liberazioni complessive siano state oltre 10 mila nel giro di un decennio. —
RICCARDO SORDI
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