Il Tirreno

la rassegna 

Quando Villafranca era capitale dell’arte: retrospettiva Menhir

C.B.

Al chiostro di San Francesco si rievoca la stagione d’oro delle arti figurative legata al premio che portò in Lunigiana notissimi artisti 

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA

All’interno del seicentesco chiostro di San Francesco, il Comitato culturale “Il Chiostro” e l’amministrazione comunale, hanno dato il via alla retrospettiva sulla stagione pittorica, coincidente con il Premio Menhir D’Oro, dal 1976 in poi chiamato solamente Menhir, che vide Villafranca protagonista nel panorama delle arti figurative negli anni dal 1972 al 1984. Dodici anni in cui sulla cittadina lunigianese converse l’attenzione del panorama pittorico, portando in Lunigiana personalità già affermate nel mondo della pittura ed altre che sarebbero esplose negli anni successivi: Valerio Adami, Fabrizio Clerici, Giannetto Fieschi, Gustavo Foppiani, Virgilio Guidi, Sergio Vacchi, Riccardo Tommasi Ferroni, Giuseppe Zigania, Giuseppe Cesetti, Franco Mulas e Concetto Pozzati. Molti di questi artisti donarono le loro opere al Comune, costituendo l’attuale collezione comunale esposta a San Francesco, lasciando un’impronta del loro passaggio. Un’impronta preziosa che è stata nuovamente svelata al pubblico solamente oggi e che rappresenta un tesoro da salvaguardare e divulgare.

Davide Pugnana, storico dell’arte, si è occupato della catalogazione e della mostra. «Attraverso le gallerie di Genova, Firenze e Bologna si crea un sistema dell’arte ed un sistema di mercato che fa convergere su Villafranca, che godeva già di ottima fama, queste figure mature e giovani per misurarsi su temi liberi – racconta Pugnana – il Menhir dava ampia libertà ed ognuno veniva con la propria ricerca espressiva, senza vincoli simbolici, stilistici o iconografici. Per questa ragione la collezione attualmente esposta è così variegata, ogni opera è un mondo espressivo a sé, non si può dare un principio unificatore a tutto. Questo però è un’aggiunta: si trasforma in un’enciclopedia di stili e di generi che ci permette di ricostruire uno spaccato di storia dell’arte del secondo Novecento importantissima. E questa grande storia viene a collidere con gli artisti villafranchesi Garavaldi o Norberto Bertucci». — C.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web