Il Tirreno

incontro a villa cuturi 

L’urlo delle piccole associazioni «La sicurezza è troppo cara»

Camilla Palagi

Per organizzare un evento con 200 persone servono attorno ai 500 euro L’idea: luoghi in sicurezza a disposizione di tutti

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massa

La sicurezza costa cara. Soprattutto se a doverne sostenere le spese sono le piccole associazioni. Ed è dal mondo dell'associazionismo che giovedì all'incontro organizzato dall'amministrazione comunale a Villa Cuturi si sono levate critiche alla circolare di Safety/Security Gabrielli, la normativa che da mesi ormai è diventata un incubo degli organizzatori di eventi.

Un protocollo che regola le manifestazioni di “pubblico spettacolo” che coinvolge forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, infermieri, volontari e implica l'installazioni delle stazioni mobili anti terrorismo; un ordine necessario, insomma, per lo svolgimento degli eventi in completa sicurezza.

Tutti d'accordo sul fine della circolare ma non sui costi da sostenere per l'attuazione della normativa. La spesa per ottenere i permessi necessari alla realizzazione di un evento ricadono infatti interamente sugli organizzatori, piccoli o grandi che siano. Così, e questa è il tasto più dolente, come la responsabilità giuridica in caso di incidenti. All'incontro organizzato dall'amministrazione comunale per aprire un dialogo con i soggetti interessati, rappresentanti di diversi tipi di associazioni fra i quali anche enti di volontariato privi di cassa e tesorieri, l'interrogativo posto agli amministratori presenti, il vice sindaco Guido Mottini, l'assessore alla cultura Eleonora Lama e il dirigente del settore cultura e comandante della polizia municipale, Santo Tavella, è stato chiaro: «ma a noi chi ce lo fa fare?».

Il rischio è proprio quello che le associazioni interessate ad organizzare manifestazioni aperte alla cittadinanza si tirino indietro. E che il calendario degli eventi si riduca ad una pagina bianca. «Per arginare il costo nel rispetto delle normative si chiede alle associazioni di fare uno sforzo in termini di formazione», ha detto l'assessore Lama. E gli amministratori propongono l'idea di stipulare convenzioni con ordini degli architetti, geometri ed ingegneri per ridurre le spese per ottenere le varie certificazioni in ballo: per ottenere una Scia, ad esempio, la segnalazione certificata di inizio attività richiesta per gli eventi con massimo 200 persone, i costi si aggirano normalmente intorno ai 500 euro. Per gli eventi fra le 200 persone e le 5000 persone, invece, dovrà essere convocata la commissione di pubblico spettacolo comunale. E per gli eventi con un pubblico superiore alle 5000 persone a dover essere convocata, almeno 30 giorni prima dalla data dell'evento, è la commissione di pubblico spettacolo provinciale. «Quali politiche di sostegno avete intenzioni di attuare?», ha chiesto Galeano Fruzzetti, organizzatore di San Carlo Mon Amour e degli spettacoli della compagnia Sognando. «A carattere straordinario potremmo ipotizzare dei luoghi accessibili e in sicurezza per tutti», ha lanciato l'idea Lama. —

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