Sicurezza
«Stradale in preoccupante deficit d’organico»
Massa-Carrara, grido d’allarme del segretario regionale della Consap: «Turni di lavoro massacranti e continui sacrifici»
MASSA
«Presso la Sezione Polizia Stradale di Massa Carrara si evidenzia una preoccupante insufficienza di organico. In poco tempo c’è stata una sensibile riduzione di uomini in tutta la provincia e soprattutto presso il comando provinciale della Polizia Stradale ed in questa situazione è difficile fare fronte alle molteplici richieste dei cittadini in occasione di gravi incidenti stradali come quelli accaduti di recente nella provincia apuana»: il grido d’allarme è di Marco Morigoni, segretario generale regionale della Consap, confederazione sindacale autonoma di polizia.
Scrive Morigoni: «Tale criticità impedisce di garantire la dovuta sicurezza alla collettività. Solo il forte senso di responsabilità spinge gli uomini della Stradale a continuare, con abnegazione a svolgere con professionalità e preparazione il proprio servizio, anche di fronte a turni di lavoro massacranti e continui sacrifici. Questa Confederazione Sindacale, crede che sia veramente giunta l’ora di richiamare l'attenzione sulla drammatica situazione che vive la Polizia Stradale di Massa-Carrara relativamente alla cronica carenza di personale che, oggi ancor più di ieri, continua ad essere, per chi scrive, allarmante e degna di attenzione da parte delle istituzioni locali e nazionali. Purtroppo questa situazione di inerzia ed avarizia nell’invio di personale, si segnala, grava chiaramente in maniera esponenziale, non solo sui carichi di lavoro dei Poliziotti della Stradale di Massa-Carrara, ma anche sulla stessa sicurezza che la specialità della Polizia di Stato dovrebbe garantire alla città apuana anche in considerazione del non trascurabile traffico pesante per il trasporto di pietre naturali, tenuto conto che in detta provincia insistono parecchi bacini marmiferi per l’estrazione del prezioso marmo di Carrara. Con sconcerto si osserva che nessuna iniziativa è stata intrapresa da parte dell’Amministrazione Centrale per tentare almeno di arginare il problema ed i colleghi si sentono ormai abbandonati a se stessi. Per cercare di compensare questa assurda carenza di personale, si tenta tutte le possibili soluzioni compresa quella di impiegare i poliziotti in turni estenuanti di pattuglia, in straordinario programmato tra smontanti e montanti, ed in turni di straordinario emergente».
«Questa situazione genera nei poliziotti notevole malcontento e frustrazione in quanto va ad incidere inevitabilmente e negativamente sull’organizzazione della vita personale e familiare del poliziotto e ne mina la sicurezza nel servizio a causa della stanchezza fisica e mentale». —
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