Sicurezza
Per sistemare i ponti servono risorse per più di 2 milioni
massaLa premessa è quasi d’obbligo: i ponti massesi grandi problemi strutturali non ne hanno. Lo aveva dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi nel corso di un sopralluogo di qualche...
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La premessa è quasi d’obbligo: i ponti massesi grandi problemi strutturali non ne hanno. Lo aveva dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi nel corso di un sopralluogo di qualche settimana fa e lo conferma oggi dopo il tavolo tecnico politico che si è riunito in Regione e dopo aver preparato tutta la documentazione richiesta agli enti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito della tragedia di Genova.
Ma servono più di 2 milioni di euro per i monitoraggi e i lavori. Solo due strutture sul territorio comunale richiederebbero interventi per 1,2 milioni di euro complessivi. Si tratta del ponte di via Trieste, 218 metri su cui in anni passati sono già stati effettuati diversi lavori, per cui il comune di Massa ha stimato un importo di 800 mila euro.
Dal recente sopralluogo dell’assessore e dei tecnici comunali è emersa la necessità di mettere mano alle passerelle pedonali e alle solette sottostanti: i sottoservizi che vi passano all’interno impediscono un’idonea impermeabilizzazione e provocano il deterioramento dei materiali. Altri 400 mila euro servirebbero per un adeguamento del ponte sul Brugiano, sul Lungomare di Ponente, lungo appena 20 metri, di cui probabilmente sarà ridotta la portata. Anche per tutte le altre 78 infrastrutture, dal mare ai monti, i tecnici comunali hanno indicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le priorità (da 1 a 3 quasi tutte indicate con priorità di livello inferiore) e la relativa stima dei costi per le indagini tecnico-diagnostiche che vanno da un minimo di 8 mila euro ad un massimo di 40 mila euro. E si parla di poco meno di un milione di euro solo per i controlli.
Rientrano nell’elenco, ma sono esclusi dal monitoraggio, i due ponti sul Frigido e i cinque sul Ricortola realizzati recentemente. Come richiesto dal Mit, infatti, il comune di Massa, come tutti gli altri enti, ha dovuto comunicare al Governo gli interventi necessari per «rimuovere condizioni di rischio riscontrate indicando le priorità e la stima indicativa dei costi» e deve «procedere all'avvio dello stato di conservazione delle opere infrastrutturali tramite il monitoraggio e la manutenzione delle opere di competenza». «Per noi le infrastrutture sono una priorità e stiamo rispondendo nei termini indicati dal Ministero, abbiamo stilato l’elenco degli studi e gli interventi necessari, ma le verifiche e i lavori hanno un costo» ha detto l’assessore Guidi specificando di «aver chiesto uno stanziamento di fondi al Mit». —
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