Sicurezza
Fratelli d’Italia: anche qui a Massa la pensione del marmo
MASSANel Comune di Carrara - ricordano in una nota Alessandro Amorese capogruppo Fratelli d'Italia al Comune di Massa e Bruno Quieti Responsabile provinciale settore organizzazione di FdI - vige un...
MASSA
Nel Comune di Carrara - ricordano in una nota Alessandro Amorese capogruppo Fratelli d'Italia al Comune di Massa e Bruno Quieti Responsabile provinciale settore organizzazione di FdI - vige un regolamento, applicato ormai da decenni, che prevede una “pensione comunale” supplementare per gli operai delle cave ed altri lavoratori del settore lapideo. «Per Fratelli d'Italia - scrivono - è doveroso sanare una disparità di trattamento economico che da anni ormai differenzia i lavoratori di Carrara da quelli di Massa, sebbene accomunati dalla stessa tipologia di lavoro usurante. Oggi, quindi, chi lavora nel settore del marmo, ma vive a Massa, ha di fatto un trattamento pensionistico diverso rispetto ai colleghi che risiedono a Carrara ai quali viene riconosciuto un contributo mensile integrativo, nella misura di euro 33,57 circa. Crediamo sia necessario che il Comune di Massa si adegui e metta fine a questa disparità, iniziando ad erogare una pensione di anzianità a tutti gli addetti dell'industria del marmo di Massa. Il gap esistente potrebbe essere colmato predisponendo un fondo ad hoc iscritto a bilancio. Nei prossimi giorni il Gruppo Consigliare di FdI, che raccoglie una antica battaglia sociale iniziata dall'allora Consigliere comunale Bruno Quieti, incontrerà l'assessore al Bilancio Pierlio Baratta per parlare proprio della nostra proposta che aveva peraltro in passato ricevuto consenso unanime (era il 2010) del Consiglio comunale di Massa (esiste già anche una bozza di regolamento che disciplina l'erogazione di questo contributo, spiegando chi è incluso nel beneficio). Crediamo che la nostra proposta serva a porre fine ad una disuguaglianza». —
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