Sicurezza
Evasione: in cinque anni recuperati 400 milioni a Massa-Carrara
Avvicendamento alla guida del comando apuano, assegnato a Roma il colonnello Fiumara. L’impegno nella lotta contro il “nero” e il ruolo nell’operazione sugli illeciti alle cave
MASSA
Un motto per descrivere gli anni al comando della Guardia di Finanza locale: «C’era da lavorare e mi sono detto: al lavoro». Perché è partita anche dalle piccole cose l’azione del colonnello Giovanni Fiumara, che da ieri è stato sostituito alla guida delle fiamme gialle dal colonnello Gianluca Dinoi con una cerimonia interna nella caserma di via Giudice alla presenza del generale Michele Carbone.
Cinque anni di risultati e anche di piccole cose, punti di una rotta indicata in un momento particolare per le istituzioni e la loro credibilità. Cinque anni senza feste ad esempio. «Ho scelto di fare in piccolo, una volta qui in caserma da noi. Credo che si dovesse dare l’esempio in un momento di carenza di risorse», racconta il colonnello Fiumara.
Un’attitudine che racconta la dedizione al lavoro del colonnello siciliano, che ora avrà un incarico alla Direzione generale a Roma. Ma che ovviamente non deve mettere in ombra quello che è stato il lavoro di tutta la squadra, dalla lotta contro l’evasione a quella contro gli stupefacenti, passando per il sequestro di prodotti commerciali contraffatti. Ed è la stessa Guardia di finanza a offrire un resoconto di quanto fatto in questi ultimi cinque anni.
Nel campo dell’evasione -i reparti dei finanzieri apuani ai comandi di Fiumara hanno concluso 936 fra verifiche, controlli e altri interventi che hanno permesso il recupero tra ricavi sottratti e costi indeducibili di oltre 400 milioni di euro con una evasione di imposta sul valore aggiunto di circa 50 milioni di euro. E sono stati ben 219 le persone del tutto sconosciute al fisco, i cosiddetti evasori totali, che operano in diversi settori economici e che sono stati scoperti grazie all’attività investigativa. Non va dimenticato l’impegno nella indagini della Procura sulla pista del nero in cava, nel 2016.
C’è poi il fronte aperto con quelli che la stampa ha definito, mischiando un po’ i piani, i “furbetti”. Trattato quasi con bonomia con l’aggettivo, ma che in realtà sono una delle questioni che più spesso impegnano i finanzieri. E se sono stati fatti 6.619 controlli in materia di scontrini e ricevute, quelli irregolari scoperti sono stati 1.703. Più di un sesto. C’è poi chi raggirava fingendosi più povero d quello che realmente era. Infatti nel settore delle prestazioni sociale agevolate e esenzione ticket sanitario sono oltre 300 i “furbetti” che intendevano usufruire di benefici sociali nascondendo le loro capacità contributive. Attività che ha permesso di recuperare oltre 400mila euro. E infine i “furbetti” degli appartamenti: eseguite decine di controllo nel settore immobiliare “affitti a nero” con un recupero di base imponibile di 550mila euro e sanzioni per oltre 68mila euro. La finanza ha inoltre sequestrato oltre 400mila pezzi di prodotti contraffatti o pericolosi, denunciando quasi 400 persone responsabili di reati. In merito all’abusivismo commerciale i militari hanno sequestrato 20mila pezzi e segnalati 48 soggetti. Durante l’attività investigativa e di controllo sono stati sequestrati oltre 8 chili di stupefacenti di sostanze stupefacenti e denunciati 44 individui di cui 15 arrestati. Ma non ci sono state solo attività istituzionali. I finanzieri si sono impegnati nellacreazione di un gruppo di militari donatori di sangue, la partecipazione ai corsi per l’abilitazione all’utilizzo dei defibrillatori” . —
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