Sicurezza
Senza lavoro beve birra I genitori lo insultano
MASSALiti in famiglia e zuffe in strada. Sono all’ordine del giorno, con le forze dell’ordine costrette a intervenire per mettere pace tra chi si minaccia o, peggio, si picchia. L’altra sera una...
MASSA
Liti in famiglia e zuffe in strada. Sono all’ordine del giorno, con le forze dell’ordine costrette a intervenire per mettere pace tra chi si minaccia o, peggio, si picchia. L’altra sera una volante della polizia è intervenuta per mettere pace in una abitazione del centro, dove un figlio stava litigando vivacemente con il padre e la madre. I genitori erano esasperati perché il ragazzo, che ha più di venti anni, invece di cercarsi un lavoro se ne sta con gli amici al bar a bere birra.
Lo hanno rimproverato un po’ più vivacemente del solito e il giovane a quel punto ha perso le staffe inveendo contro la madre e cercando di colpire il padre con un pugno. Le urla hanno spaventato i vicini che hanno chiamato le forze dell’ordine.
Gli agenti hanno raggiunto l’appartamento e hanno preso in disparte il ventenne, facendo allontanare i parenti. Lui, a quanto è emerso, si è confidato e ha spiegato di non voler fare del male a nessuno, ma di soffrire per quello che gli viene rimproverato. In sostanza il lavoro lo cerca ma non lo trova. Padre e madre da parte loro hanno spiegato alla volante che non avevano alcuna intenzione di denunciare il figlio, anche perché a parte qualche piatto e bicchiere rotto non era successo niente. Così i poliziotti a quel punto hanno potuto fare rientro alla base. —
R.M.
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