Il Tirreno

IL CASO 

Il Comune vince al Tar contro il New Hollywood

LUCA SIGNORINI
Il Comune vince al Tar contro il New Hollywood

Il titolare del parco giochi alla Partaccia aveva chiesto di tornare in pieno possesso del terreno, espropriato nel 1985

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MASSA. Scontro a colpi di carte bollate tra Claudio Tenerani, titolare del parco giochi “New Hollywood” alla Partaccia, e il Comune di Massa. La differenza di vedute è finita tra le mani dei giudici del Tar della Toscana. La sentenza emessa dei magistrati amministrativi ha dato ragione al municipio. Tenerani aveva presentato ricorso contro il diniego degli uffici di palazzo civico alla sua richiesta di “retrocessione” (cioè, di riportare all’originaria sua proprietà) dei terreni di via delle Pinete dove oggi si trova il parco giochi, area di cui fino al 1985 era comproprietario, quindi oggetto di un atto espropriativo da parte del Comune, che nel 1989 ha poi autorizzato l’imprenditore a realizzarci il “New Hollywood”, struttura per lo svago e il divertimento grande 400 metri quadrati di superficie coperta e 450 mq all’aperto, oltre a 300 metri quadri di spazio per i videogiochi.

Secondo Tenerani, che tramite i suoi avvocati così ha motivato il ricorso presentato, in questi anni è venuto meno “il presupposto dell’esproprio”, ovvero l’intenzione del Comune di Massa di realizzare un parco pubblico in quell’estesa area di via delle Pinete, zona dei campeggi. Naturalmente secondo il municipio quel parco pubblico è stato allestito, “come risultante della documentazione prodotta e come accertato da questo stesso Tar con la sentenza numero 876 del 2004 (allora il titolare del parco giochi aveva richiesto una prima volta la “retrocessione”, ndr)”. I giudici, per la seconda volta, hanno dato ragione all’ente pubblico.

Dunque il braccio di ferro tra l’imprenditore e palazzo civico non è certo nuovo, anzi siamo all’ennesimo capitolo. Già nel 2005 Tenerani aveva provato a rientrare in pieno possesso del terreno che fino a vent’anni prima era di sua proprietà, quella volta chiedendo non una semplice “retrocessione”, ma un riacquisto del bene. Il Comune, “esercitando facoltà privatistiche”, aveva risposto picche e si era tenuto la superficie.

Adesso nuovo ricorso, nuova sentenza del Tar e nuova vittoria del municipio. Tra l’altro, si legge sulla sentenza, i giudici amministrativi “condannano il ricorrente (Tenerani, ndr) alla rifusione delle spese processuali sostenute dal Comune di Massa, che liquida in complessivi 3.500 euro, oltre agli accessori di legge se dovuti”. Insomma, per il titolare del “New Hollywood”, che comunque rimane al suo posto alla Partaccia, c’è pure la beffa. —

LUCA SIGNORINI
 

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