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«Nessun Far west al Cinquale stadio Renella sotto controllo»

B.B.
«Nessun Far west al Cinquale stadio Renella sotto controllo»

Il vicesindaco Gianfranceschi replica a Cella sui problemi della sicurezza e sulle maxi bollette Gaia al campo  «Le pagherà il gestore»

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MONTIGNOSO

«Cella vuole mandare l’esercito e fare le ronde notturne?» A chiederlo provocatoriamente è Raffaello Gianfranceschi, vicesindaco di Montignoso, replicando al consigliere comunale della Lega che, alla luce dei recenti episodi di cronaca, aveva parlato di Cinquale come il Far west. «Sarebbe bene che Andrea Cella iniziasse a toglierlo da Massa il Far west visto che l’area di Povermomo, ad esempio, non è certo una perla di pulizia in senso trasversale», dichiara il vicesindaco che pur non negando gli episodi di violenza, afferma che l’amministrazione non può sostituirsi all’ordine pubblico.

«Lavoriamo e collaboriamo tutti i giorni con la locale stazione dei carabinieri e la polizia municipale che, per problemi di organico, non possono certo controllare tutto ogni sera – dice ancora Gianfranceschi - ma nelle serate estive i controlli ci sono, abbiamo fatto azione preventiva ed implementeremo il sistema di telecamere tramite un progetto coordinato con Prefettura, Arma dei Carabinieri, Questura e il nostro comando di Polizia municipale». Non bastano, però, i controlli da parte delle forze dell’ordine né per Gianfranceschi è utile la strada indicata dal consigliere Cella; la soluzione è «educare le persone, infondere senso civico e se Cella da Massa vuole fare rete, faccia delle proposte, noi siamo disponibili a un sistema controllato e monitorato».

Il consigliere del Carroccio aveva sollevato anche il problema della gestione stadio della Renella e di due maxi bollette di Gaia da circa 30 mila euro ipotizzando un danno erariale.

«Le bollette sono all’attenzione del comune da più di un mese – risponde il vicesindaco - Cella ha anche ricevuto una risposta dal sindaco in consiglio comunale. Pare ci sia una perdita occulta, quindi ci sarà un ricalcolo ed una verifica sulla tariffa che non può prevedere lo smaltimento dei liquami visto che non ci sono. Quelle bollette, comunque non ricadranno sulle casse comunali ma sui gestori dello stadio. — B.B.

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