Sicurezza
«L’area del pronto soccorso in degrado e senza sicurezza»
Il segretario Uil Fpl, Salvadori elenca tutti i problemi del Pet di Aulla: dall’assenza di una copertura all’automedica alla poca sorveglianza nell’area
aulla
Punto di emergenza di Aulla, “benvenuti nella terra di nessuno: piazzale di sosta senza illuminazione di notte e senza ombra di giorno con i medicinali che restano a ‘cuocere’ sotto il sole dentro l’automedica. E all’interno aloni rossi sui muri, resti delle macchie di sangue di uno sgradevole episodio di alcune settimane fa e al quale la dirigenza sanitaria non ha ancora posto rimedio”. A sollevare il problema è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, dopo aver avuto diversi incontri con i responsabili dell’Asl che, però, non hanno portato a risultati concreti.
«In ballo c’è la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti e non possiamo attendere oltre – dice Salvadori - il problema più grave, con cui gli operatori hanno dovuto convivere tutta l'estate, è l'assenza di una struttura a copertura dell'automedica parcheggiata nel piazzale. C'è un tendone ma non basta e non è assolutamente idoneo. Abbiamo chiesto più volte di mettere un box, qualsiasi cosa di idoneo a proteggere dal caldo e dal sole l'automedica ma non ci sono state risposte né fatti concreti. E non è un problema di poco conto: per legge ci sono alcuni farmaci che devono restare a bordo, non possono essere spostati di volta in volta, così da essere pronti in casi di intervento senza perdere tempo. E invece l'auto restava al sole tutti i giorni, con 40 gradi, e a bordo pure una bombola di ossigeno».
Prosegue Salvadori: «Sempre nell'area di sosta manca pure l'illuminazione, essenziale durante i turni notturni: tutta la zona è preda del degrado, la notte è zona di spaccio e i lavoratori hanno paura. Abbiamo chiesto di installare delle telecamere di sorveglianza, ci hanno dato delle rassicurazioni ma a oggi ancora niente. Inoltre non c'è alcuna segnalazione di passo carrabile di fronte al cancello di accesso dove entra ed esce l'automedica dal Punto di emergenza territoriale. È successo più di una volta che gli operatori sono rimasti bloccati per diversi minuti perché qualcuno aveva parcheggiato un mezzo di fronte al cancello. Per fortuna non è successo nulla nei casi di 'uscita ritardata' ma non si gioca con la vita delle persone». «Qui è una lotteria – sottolinea ancora il segretario provinciale Uil Fpl - non sono state mantenute le minime promesse. Dopo l'episodio del paziente che aveva 'sporcato' di sangue tutte le pareti la dirigenza Asl non ha mandato neppure qualcuno a pulire o riverniciare e si vedono ancora gli aloni delle macchie di sangue sulle pareti».
Salvadori annuncia di aver già incontrato la dirigenza dell’Asl e i vertici della Società della Salute, «adesso bisogna intervenire al più presto», chiude il segretario della Uil Fpl. —
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