Il Tirreno

LA CITTà CHE NON VA 

Il parco dei Conigli trasformato in discarica

BENEDETTA BIANCHI
Il parco dei Conigli trasformato in discarica

L’area verde di Marina chiusa, abbandonata e in degrado. Ordinanza del Comune che intima ai proprietari: ripulite tutto

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MASSA

Il parco dei Conigli oggi come oggi è una vera e propria discarica: blocchi di cemento, vasi rotti, cataste di legna, sedie di plastica, alberi caduti a terra, erbacce e rifiuti vari un po’ ovunque. L’area per oltre vent’anni era stata gestita dall’associazione Asd Parco Conigli le cui difficoltà economiche, non permettendo di pagare l’affitto ai titolari dei terreni, hanno portato alla chiusura il 30 settembre dello scorso anno, nonostante la comunità massese si fosse mossa con una raccolta firme ed una manifestazione. Molti cittadini avevano previsto che con la chiusura del parco l’area sarebbe rimasta abbandonata, ma di una zona degradata nel pieno centro di Marina di Massa, l’amministrazione comunale non ne vuole sapere, tanto meno l’assessore competente Marco Guidi che ritiene «intollerabile una situazione del genere lasciata dai proprietari».

Ed ecco allora scattare i provvedimenti. Con un’ordinanza n. 522 del 23 agosto, l’amministrazione ha ordinato alla società Lungofrigido srl proprietaria dei terreni di «provvedere agli interventi di pulizia della vegetazione infestante ed allo sgombro di ramaglie e rifiuti che invadono i confini della proprietà stradale oltre allo smaltimento differenziato dei residui vegetali». E non è solo questione di pulizia, ma anche di sicurezza e di prevenzione dei rischi perché, come scritto nell’ordinanza, «il perdurare dello stato di abbandono in cui versa il terreno in questione può risultare pregiudizievole per la pubblica incolumità». «Per la nostra amministrazione la lotta al degrado in città è una priorità – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici – i proprietari devono immediatamente eliminare la situazione di degrado che sta ingenerando problematiche anche igienico sanitarie nella zona». Il comune di Massa, il 20 luglio, aveva già diffidato i proprietari del parco ad eseguire gli interventi di pulizia del terreno, ma da un sopralluogo della Polizia Municipale di Massa effettuato poco prima di Ferragosto, erano state appurate «che le condizioni di incuria dell’area persistevano , non avendo la società proprietaria adempiuto alle prescrizioni di messa in sicurezza».

«Sulla base del provvedimento – si legge ancora sull’ordinanza - potranno essere eseguiti unicamente gli interventi per la immediata messa in sicurezza; successivamente, trattandosi in area soggetta a vincolo paesaggistico, dovranno essere istruite le pratiche per la regolarizzazione dei titoli abilitativi presso la competente Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara». Nel caso in cui l’ordinanza dirigenziale non venga rispettata, eventuali danni saranno imputabili alla società proprietaria del terreno e l’amministrazione si riserva di provvedere ai lavori indispensabili addebitando le spese con richiesta risarcitoria. —

BENEDETTA BIANCHI

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