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«Hanno rubato nel ristorante aperto in nome di mia figlia»

MARCO LANDINI
«Hanno rubato nel ristorante aperto in nome di mia figlia»

Lo sfogo di Marco Luisi, che gestisce “L’osteria del sogno” in piazza Medicea Il locale è dedicato ad Eleonora, scomparsa nel 2016 a soli 25 anni

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fivizzano

Tra le attività commerciali visitate nell’ultimo raid dei ladri in ordine di tempo - avvenuto nella centralissima piazza Medicea a Fivizzano il 17 agosto scorso - è stata colpita anche “L’osteria del Sogno”, gestita dalla famiglia di Marco Luisi. Anche qui, dopo altri tre locali violati in serie tutti durante la stessa notte, i malviventi hanno forzato una finestra del ristorante e una volta dentro hanno rubato solo il fondo cassa (dunque hanno arraffato soltanto pochi spiccioli) e alcune lattine e bottiglie di birra. Quindi da conteggiare, per le vittime del furto, c’è stato più il danno provocato dall’irruzione agli infissi, che tutto il resto, ovvero la merce trafugata da questi balordi.

la proprietà violata

Ma per i proprietari dell’attività di ristorazione, che si sono accorti di quanto avvenuto durante la notte all’indomani - intorno alle 9 di mattina - ciò che ha destato maggiore turbamento è stato il vedere violata spudoratamente la loro proprietà realizzata con grande sacrificio. Da qui il legittimo sfogo di Marco Lusi, dopo aver espletato tutte le formalità di legge previste per questi reati (ovvero la denuncia).

«Quello che più mi disturba – dice Marco Luisi – e che non riesco proprio a mandar giù, è il fatto che questi esseri abbiano infranto, tra le tante cose, la più importante delle regole, la mia libertà di vivere in maniera tranquilla. Poter rasserenare la mia famiglia perché da padre e marito vorrei dare sicurezza a mia moglie e ai miei figli».

Per il ristoratore Marco Luisi quanto avvenuto è equiparabile ad una violenza «che ha interessato il profondo della nostra intimità intesa come famiglia». Il pensiero è infatti questo: «Se invece di entrarmi nel locale fossero entrati in casa - prosegue Luisi - magari mentre dormivamo, e in quel momento si fosse svegliato mio figlio, oppure mia moglie o la bambina più piccola». Per quanti hanno subito furti, è forte la sensazione di vulnerabilità e angoscia.

l’osteria dedicata alla figlia

In questo caso oggetto del raid dei malviventi è stata una famiglia per bene che si dedica anima e corpo a portare avanti l’attività fonte del loro sostentamento. Ma non solo.

Perché “L’osteria del Sogno” è stata aperta a ricordo di Eleonora Luisi, deceduta nell’ottobre del 2016 a soli 25 anni. Il papà di Eleonora, Marco, ha deciso di portare avanti un’idea, di dare seguito ad una promessa fatta, realizzare appunto un sogno, il sogno di sua figlia Eleonora. Così in nome della figlia scomparsa troppo presto e così giovane ha mantenuto la parola data.

Un ristorante che ai propri clienti offre oltre alle buonissime specialità culinarie della Lunigiana, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche per disabili, uno spazio dunque senza ostacoli fisici.

Cari ladri - è il pensiero di Marco Luisi e della sua famiglia - prima di agire bisognerebbe pensare, che le proprietà che andate a violare sono fonte di sacrificio e di iniziative dettate dall’anima in ricordo di chi purtroppo non c’è più. —

MARCO LANDINI

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