Non sarà abbattuto lo “zuccotto” dei Bettogli
Dalla conferenza dei servizi lo stop alla richiesta delle aziende di escavazione: no di Soprintendenza e Asl
CARRARA La conferenza dei servizi dice “no” allo spianamento del picco ovest del Bettogli: Soprintendenza e Asl mettono il veto su una operazione che avrebbe modificato irrimediabilmente e definitivamente lo sky-line di Carrara. L’incontro è avvenuto ieri mattina e ha scongiurato l’abbattimento di quel che resta dello “zuccotto” del monte Bettogli, uno dei simboli di Carrara, il "dente" di Calocara che si vede subito dietro il teatro Politeama, cartolina della città, pieno, almeno un tempo, del marmo più pregiato che esista. In questi giorni si parlava insistentemente della richiesta di abbattimento del picco sinistro dei Bettogli.
Una richiesta arrivata da più di una ditta di quelle che lavorano lì, tra il monte, il piano e la galleria. In realtà la richiesta di “appianare” l’ultimo cocuzzolo, dietro cui il monte è completamente cariato, risale a molti anni fa, ma, nel corso del 2018, dalle ditte sono arrivati alcuni solleciti, per concludere, almeno così pare, l’affare. A denunciare per primo le intenzioni dei privati è stato il segretario provinciale della Cisl di Massa-Carrara, Andrea Figaia, in una intervista rilasciata al Tirreno; contemporaneamente, sulla pagina ufficiale facebook dell’Assemblea Permanente qualcuno scriveva: “Nessuno sa nulla del fatto che è stata presentata domanda di spianare quel che resta dello zuccotto ai Bettogli?”.
Domanda lecita, che nei giorni scorsi abbiamo girato all’assessore al Marmo del Comune di Carrara Alessandro Trivelli, che, poco prima della conferenza dei servizi, quindi senza conoscere il parere di Sprintendenza e Asl, aveva risposto così: “Le richieste di escavazione sulla cresta ovest del Bettogli risalgono già a qualche anno fa. Alle diverse aziende interessate a quel sito- continua- è stato chiesto di presentare un progetto di escavazione unico e uniforme. Questo progetto attualmente è all’attenzione di una conferenza dei servizi». «Il profilo del monte Bettogli- continua l’assessore Trivelli- è un bene paesaggistico fondamentale: quella cresta ha un valore simbolico e affettivo irrinunciabile. Per questo motivo la nostra amministrazione è contraria ai progetti che ne preveda la distruzione. Pur comprendendo le esigenze delle imprese del settore, siamo fermamente convinti della necessità di tutelare un patrimonio inestimabile come quello dei profili delle nostre montagnei». Purtroppo quella linea di cresta è stata già irrimediabilmente modificata in 50 anni di escavazione, alla ricerca del marmo più prezioso delle Apuane, lo statuario. Ma almeno lo “zuccotto”, almeno per ora, reggerà. —
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