Gioco
La vita speciale di Chiara che non si curò dal tumore durante la gravidanza
L’evento“Siamo nati e non moriremo mai più”. Questa la filosofia che ha accompagnato la breve vita di Chiara Corbella Petrillo, morta a soli 28 anni per la quale è stato avviato un percorso di...
L’evento
“Siamo nati e non moriremo mai più”. Questa la filosofia che ha accompagnato la breve vita di Chiara Corbella Petrillo, morta a soli 28 anni per la quale è stato avviato un percorso di beatificazione e canonizzazione, ed è anche il titolo del libro sulla sua vita scritto da Simone Troisi e Cristiana Pacciani nel 2013, già tradotto in diverse lingue. Una vita sofferta e sfortunata, ma vissuta con la serenità che soltanto una grandissima fede è in grado di offrire. Sarà dedicato a Chiara, con racconto della sua storia e il contributo di video-testimonianze, l’evento fissato per il 1° settembre alle 21 presso la Parrocchia Maria Santissima Mediatrice in via Covetta ad Avenza, con rosario e testimonianza del suo padre spirituale il francescano Vito d’Amato.
Dopo aver partecipato al medesimo evento di testimonianza a Camaiore, Don Stefano Lagomarsini di Licciana ha pensato di portare a conoscenza anche ai fedeli della nostra provincia la storia di Chiara, coinvolgendo nell’evento proprio Vito D’Amato ofm. Chiara Corbella, coniugata Petrillo, nasce a Roma nel 1984 e da subito entra a far parte della comunità del Rinnovamento dello Spirito. Dopo 4 anni di burrascoso fidanzamento con Enrico si sposano e lei rimane subito incinta; nonostante alla sua bambina venga diagnosticata una anencefalia, decide di non abortire e di partorire Maria Grazia Letizia, che muore mezz’ora dopo la nascita. Già durante il funerale della piccola, Chiara dimostra un atteggiamento pacifico e sereno, che le permetterà di superare anche la perdita subito dopo la nascita del secondo figlio, Davide Giovanni, perché sofferente di una grave malformazione viscerale. Carla ed Enrico decidono di mettere al mondo un terzo figlio, Francesco. Il piccolo nasce sano, ma durante la gravidanza si manifesta in lei un grave tumore alla lingua, per il quale decide di rimandare la cura a dopo il parto, rifiutandosi di farlo nascere prematuro. Appena un mese dopo il parto Chiara affronta un delicato intervento e poi la chemioterapia e la radioterapia, che risultano inefficaci a combattere una metastasi già presente ai linfonodi, polmoni, fegato e persino un occhio destro, che verrà occluso con una benda per limitare le difficoltà visive. Dopo aver salutato parenti e amici, ad uno ad uno con un “ti voglio bene”, Chiara si spegne il 13 giugno del 2012. Il 2 luglio scorso è stato emanato un editto di apertura della causa di beatificazione. —
DANIELA MARZANO
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