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Dai 5 Stelle lo stop alla cava di Fossa Combratta

Dai 5 Stelle lo stop alla cava di Fossa Combratta

Il gruppo consiliare di maggioranza anticipa il no al proseguimento dell’attività: «Troppo alto il prezzo in termini ambientali»

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CARRARA

Lo stop all’escavazione a Fossa Combratta arriva dal gruppo consiliare di maggioranza del Movimento Cinque Stelle, che raccoglie subito l’appello lanciato nei giorni scorsi dal Cai e da Legambiente. «Per proseguire l’escavazione a Fossa Combratta si dovrebbe pagare un prezzo troppo alto in termini ambientali. Per questo siamo per lo stop all’attività estrattiva in questo sito».

Il gruppo consiliare del Movimento5Stelle chiarisce così la sua posizione in merito al futuro della cava arroccata su un fianco del Monte Brugiana, sopra Bergiola, e annuncia l’intenzione di portare questa linea di indirizzo politico all’attenzione del consiglio comunale e della giunta. Il dibattito nasce dalla Conferenza dei servizi dello scorso 3 agosto: in quell’occasione l’Asl ha decretato che per proseguire l’attività di estrazione per circa millecinquecento metri cubi (complessivi in tre anni), la cava dovrebbe essere sottoposta a una messa in sicurezza che prevede l’asportazione di 58.000 metri cubi di materiale.

«Si tratta di un volume sproporzionato rispetto ai quantitativi autorizzati. Un sacrificio non sostenibile anche e soprattutto perché il sito sorge in mezzo al bosco, in un’area ancora intatta, dove si trovano per di più alcune fonti. La messa in sicurezza si protrarrebbe per 5 anni e necessiterebbe la realizzazione di una nuova strada attraverso il bosco. Non possiamo e non vogliamo consentire un intervento così impattante dal punto di vista ambientale» ha spiegato la presidente della commissione Marmo Nives Spattini, annunciando per domani, lunedì la convocazione di una riunione dedicata proprio a questo argomento.

«Stiamo parlando di un versante completamente verde e isolato dal resto dei bacini estrattivi. La cava ha sempre prodotto volumi molto limitati. Non possiamo correre il rischio che questa messa in sicurezza diventi un cavallo di Troia per ampliare il versante e l’area estrattiva. Il prezzo da pagare per proseguire è troppo alto, per questo come gruppo consiliare vogliamo dare un chiaro indirizzo affinché l’amministrazione preservi quell’area» ha aggiunto il capogruppo penta stellato Daniele Del Nero.

La vicenda di Fossa Combratta dunque sarà discussa domani in commissione Marmo dopodiché sarà portata dal gruppo del Movimento 5 Stelle all’attenzione del Consiglio Comunale. —

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