Lutto
Acquedotto colabrodo a Bigliolo, rubinetti a secco Residenti esasperati
aullaContinua l'odissea per gli abitanti della frazione di Bigliolo, nel comune di Aulla, dove ci sono circa 300 persone che vivono disagi giornalieri a causa delle continue rotture di tratti di...
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Continua l'odissea per gli abitanti della frazione di Bigliolo, nel comune di Aulla, dove ci sono circa 300 persone che vivono disagi giornalieri a causa delle continue rotture di tratti di tubature dell’acquedotto.
E questo è puntualmente e nuovamente accaduto in questi giorni a causa di una rottura sul ponte della frazione, che ha costretto gli sfortunati abitanti a stare senza acqua dal primo mattino e per diverse ore nella giornata. Quindi, a Bigliolo può accadere di tornare a casa da una giornata di lavoro e non potersi fare la doccia perché manca l'acqua.
Il tutto con le temperature piuttosto elevate di questo scorcio di agosto. «Il problema, poi, è che l’azienda Gaia non fa interventi strutturali, ma si limita a dei rattoppi», si lamentano alcuni residenti esasperati della frazione. Una situazione non più sostenibile, che ha spinto l'assessore all'urbanistica del Comune di Aulla, Marco Mariotti, a scrivere al direttore generale di Gaia Spa (la società che gestisce il servizio idrico sul territorio), Paolo Peruzzi, e al dirigente Francesco Di Martino.
“A seguito dell'ennesimo guasto all'acquedotto della frazione di Bigliolo - ha scritto Mariotti nella missiva inviata ai vertici della società - e dopo i precedenti colloqui telefonici, invio questa lettera per richiedere ufficialmente e con estrema urgenza di porre in essere l'intervento di sostituzione della linea, intervento ormai non più derogabile, a seguito dei disagi che la popolazione della frazione sta subendo da anni e che, ultimamente, si stanno aggravando visto l'alto numero di rotture”.
Da sottolineare inoltre che, prima di Ferragosto, a farsi portavoce delle rimostranze della popolazione era stato l'ex assessore e consigliere comunale Piero Trivelli, che a Bigliolo ci abita, il quale faceva notare che le tubature non reggono più e da almeno cinque anni si rompono costantemente provocando molti disagi. —
GIANLUCA UBERTI
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