Il Tirreno

lo scontro tra sindacati dopo la tragedia al porto 

Sciopero generale, la Cgil: sbalorditi dalle parole della Cisl

Sciopero generale, la Cgil: sbalorditi dalle parole della Cisl

Gozzani: sembra quasi che la loro controparte non siano le aziende ma noi... «Un anno e mezzo fa un incidente analogo, il lavoratore uscì vivo per miracolo»

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CARRARA

È ancora scontro sindacale. Secca la replica della Cgil alla decisione della Cisl di non aderire allo sciopero generale territoriale, ma solo a quello portuale. La Cisl in sostanza, spiegava, in una nota a firma del segretario Andrea Figaia, che «per lo sciopero generale deve essere impostata una procedura che coinvolga i soggetti interessati e cioé anche la commissione nazionale di garanzia e la grandissima parte del mondo del lavoro non potrà quindi scioperare neanche volendo (comunali. provinciali. statali. parastatali, sanità, trasporto locale, municipalizzate, case di riposo, servizi pubblici alla persona, postali, bancari, scuola ecc.)». E ancora: «Lo scorso mese, i proventi dello sciopero non fatto, versati volontariamente al 50% anche da parte del padronato (che invece in caso di sciopero non paga stipendi) sono destinati alla famiglia del povero operatore deceduto sul lavoro. In questo caso quindi nuovamente abbiamo deciso di non aderire allo sciopero generale confederale delle categorie non interessate all'evento luttuoso, proclamato invece da Cgil e Uil, ritenendo che la nostra categoria interessata, la Fit Cisl, si comporti giustamente facendo scioperare i lavoratori della sola area portuale».

Ribatte Paolo Gozzani segretario generale Cgil Massa-Carrara: «Lo sciopero è lo strumento con cui nasce il sindacato. Rimaniamo sbalorditi dalla lettura delle dichiarazioni della Cisl sulla stampa, sembra quasi che la loro controparte non siano le aziende bensì le altre organizzazioni sindacali, ormai però non ci stupiamo più di nulla. La motivazione di uno sciopero territoriale che coinvolga tutti i lavoratori vuole essere un modo per porre la massima attenzione nei confronti di quello che noi riteniamo essere il centro della nostra azione sindacale. Non è accettabile convivere con una simile situazione, dove ogni giorno in Italia 4 lavoratori perdono la vita sul lavoro. Nella nostra provincia poi i dati sono ancora più allarmanti se guardiamo alle cronache degli ultimi mesi. E anche qui ricondurre tutto a fatalità o addirittura al fatto che non si possa arrivare a “rischio zero” è inaccettabile. Le parole di Emanuele Menconi, rappresentante sicurezza Cisl al porto, sono preoccupanti. Dopo un incidente mortale sentire parlare il rappresentante alla sicurezza di passi in avanti nel settore appare surreale e in contrasto con quello che è accaduto. Il compromesso accettabile di cui parla il sedicente sindacalista contempla anche la perdita della vita umana? Tra l’altro proprio - spiega Gozzani - un anno e mezzo fa ci hanno riferito che è successa una vicenda simile, in quel caso è andata bene visto che il lavoratore ne è uscito indenne dopo essere stato investito dal muletto. Miracolosamente è rimasto al centro delle ruote ed è uscito dal fondo. Ci risultano poi altre situazioni altrettanto rischiose con blocchi caduti e carichi pericolosi mal governati, il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza dovrebbe preoccuparsi di segnalare le disfunzioni piuttosto che assumere difese aziendali non richieste. Lo sciopero è lo strumento con cui nasce il sindacato e molto sommessamente ci permettiamo di dire alla Cisl che la potente Porto Spa non ha bisogno di avvocati difensori, ne ha già di ben qualificati tra le sue fila», conclude Paolo Gozzani. —

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