Finanza
La memoria degli eccidi, pergamene a due testimoni
Durante l’iniziativa “Io ricordo Celso Battaglia” premiati Ugo Giuseppe Tazzini e Renato Terenzoni, che le stragi nazifasciste le hanno vissute in prima persona
fivizzano
Premiati Renato Terenzoni e Ugo Giuseppe Tazzini, testimoni degli eccidi in terra Apuana. Le sezioni Anpi di Casola- Fivizzano e di Navacchio hanno organizzato la manifestazione “Io, ricordo …Celso Battaglia”. L'iniziativa ha avuto un'ottima partecipazione, gli intervenuti hanno ascoltato con interesse il ricordo di Celso Battaglia, socio fondatore delle Sezioni Anpi di Fivizzano e Navacchio, e testimone dell'eccidio di Vinca, fatto dal presidente Daniele Rossi e da Giovanni Callori di Vignale di Navacchio. Di seguito, è intervenuto Frank Battaglia, uno dei figli di Celso, e con commozione, ha ringraziato le due Sezioni Anpi e ha raccontato nei minimi particolari, quanto fece il padre per la difesa della memoria dell'eccidio di Vinca. Sono poi intervenuti il presidente provinciale Anpi di Massa Carrara, Alessandro Conti, il quale ha ribadito l'importanza di mantenere vivo l'antifascismo, in un momento storico in cui tante forze si presentano come l'antitesi della democrazia. Nino Ianni, vice presidente dell'Anpi Massa-Linea Gotica, ha ricordato Celso Battaglia, per poi analizzare gli eccidi commessi nella costa tirrenica della nostra provincia: Bergiola Foscalina, le Fosse del Frigido, Forno e numerosi altri, più piccoli, come numero di vittime (Guadine), ma altrettanto importanti. Si è tenuta poi la testimonianza di Renato Terenzoni, testimone dell'eccidio di Valla di San Terenzo-Bardine, lo stesso è stato poi premiato dalla Sezione Anpi di Casola Fivizzano e dal vice sindaco Giovanni Poleschi con una pergamena che ha messo in evidenza l'importanza di Terenzoni nel mantenimento e nella salvaguardia della memoria. Altra testimonianza: quella di Ugo Giuseppe Tazzini, partigiano di Forno, testimone dell'eccidio, e deportato nel campo di lavoro di Norimberga, Germania. Nel suo racconto: l'orrore per l'eccidio commesso dalle forze nazifasciste e l'esperienza di deportato. La Sezione Anpi e il vice sindaco hanno premiato con una pergamena ricordo il Tazzini. Un attestato di benemerenza è stato consegnato a Nadia Bertolucci di Regnano, figlia di un partigiano e nipote di un ribelle ucciso dai nazifascisti, la signora come ha ricordato Daniele Rossi, rappresenta bene la memoria della Guerra di Liberazione del villaggio di Regnano, paese colpito il 23 novembre 1944 con un Eccidio nazifascista. Un momento profondo e molto interessante è stata la testimonianza dell'avvocato Alessandra Pellini, figlia indomita delle nostre terre, si è battuta per far condannare dei soldati tedeschi della Divisione Hermann Goring, responsabili del rastrellamento del 4-5 maggio 1944, in cui morirono 22 civili di Fivizzano e venne distrutto il villaggio di Mommio. L'avvocato ha messo in evidenza i profili delle persone, testimoni di molti eccidi, ascoltati nelle varie udienze, ha parlato di vecchie signore che mai prima dell'udienza giudiziaria, avevano parlato di quanto visto negli Eccidi, di giovani ragazzi che hanno visto uccidere i propri genitori davanti ai loro occhi. Ha parlato degli aguzzini nazisti, persone che disprezzavano gli italiani, e consideravano dei subumani, i contadini delle nostre terre. —
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