La manifestazione
«Al pronto soccorso mancano anche le barelle»
Amorese (Fratelli d’Italia) denuncia lunghe tempistiche di attesa e ambulanze bloccate al Noa e non operative
massa. I diversi problemi del pronto soccorso del Nuovo ospedale delle Apuane al centro di un intervento di Alessandro Amorese, consigliere comunale a Massa del partito Fratelli d’Italia. “Come ogni periodo estivo le problematiche riguardanti il pronto soccorso al Noa per acuti aumentano a dismisura - scrive l’esponente di Fdi nel suo intervento - già dall'apertura dell’ospedale, si erano ravvisate criticità circa il corretto funzionamento del pronto soccorso, divenute col tempo, e specialmente in questi mesi estivi, vere e proprie bestie nere che a loro volta vanno a sommarsi con la saturazione del servizio del 118”.
Amorese denuncia alcune problematiche in questo senso: “Più volte sta capitando al personale del servizio del 118, di giungere al pronto soccorso cittadino e non avere a disposizione alcuna barella su cui adagiare il malcapitato o la malcapitata di turno, che si ritrovano spesso anche "in coda" insieme ad altri colleghi in attesa di poter “sbarellare”. Le tempistiche vanno dagli otto-dieci minuti fino ai ventisei come accaduto recentemente, quando un'ambulanza giungeva in codice giallo con un politrauma, congiuntamente ad un altro mezzo anch'esso intervenuto sul medesimo sinistro per portare soccorso alla moglie dell'altro trasportato in ospedale. In pratica due unità mobili di soccorso (di cui una con l’infermiere a bordo) sono rimaste non operative (cioè ferme al pronto soccorso, ndr) per oltre venticinque minuti, togliendo importanti risorse al sistema in funzione del 118. Nel frattempo, continuavano a giungere ulteriori mezzi di soccorso che saturavano letteralmente l'accesso delle ambulanze al pronto soccorso, e conseguentemente una ulteriore inoperatività dei mezzi. Ciò nonostante il personale di turno (nella fattispecie il triagista) continuava con solerzia e professionalità ad inserire i pazienti in arrivo al pronto soccorso, mentre la centrale operativa del 118 reclamava l'operatività dei mezzi in maniera quasi spasmodica, mezzi che ahimè erano fermi all’ospedale perché una persona non si può certo sistemare in terra come una scatola di cartone”.
Inoltre, aggiunge il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, “non vi sono a disposizione degli operatori del 118, presidi di scorta come ad esempio le tavole spinali, con conseguente inoperatività del mezzo (per un eventuale trauma) fino al rientro in sede dell’ambulanza per il ripristino dei presidi”. —
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