Sicurezza
Si fingono parenti e gli rubano la collana d’oro
L’anziano ha raccontato alla polizia di essere stato ipnotizzato da due giovani. Il sospetto è che siano due sinti
MASSA
L’ottantenne sostiene di essere stato ipnotizzato da una ragazza sui trenta anni con i capelli neri lunghi che lo ha fermato per strada - nei pressi di viale della Stazione - e lo ha abbracciato e salutato. Lo ha chiamato zio Mario, però. Lui a quel punto l’ha stoppata dicendole che aveva commesso un errore e che lui non era suo parente e soprattutto non si chiamava così. La giovane invece di scusarsi si è rivolta a un coetaneo che era rimasto in macchina chiedendogli se la somiglianza con il congiunto non fosse sorprendente. Il complice è sceso e ha confermato quanto sostenuto dall’amica.
I due si sono messi a parlare con l’anziano ed è qui che lui sostiene di essere stato ipnotizzato, perché alla fine non si sa come e non si sa perché si è tolto la collanina d’oro con un prezioso crocifisso e gliel’ha data. La coppia ha ringraziato e si è dileguata, prima però lo ha abbracciato nuovamente. L’ottantenne sembrava catatonico ed è andato via come se nulla fosse successo.
Dopo pochi passi e qualche minuto però l’effetto di quelle attenzioni da parte degli sconosciuti si è dissolto e ha capito quello che aveva combinato: si è portato la mano sul collo e non ha trovato più il monile, tra l’altro un regalo della moglie che lo ha lasciato vedovo qualche anno fa. È tornato a casa e ha chiamato il 113, raccontando l’episodio. Una volante è andata nell’abitazione del vecchietto e ha raccolto una sorta di identikit dei due malviventi che lo hanno raggirato. Hanno più o meno trent’anni, ben vestiti e di bell’aspetto: «Non credevo volessero portarmi via la collana», ha detto l’uomo evidentemente mortificato. La polizia sospetta che si tratti di due sinti che si stanno aggirando da qualche giorno nella nostra città. —
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