Il Tirreno

Scontro sulla questione sicurezza «Non c’erano carenze significative»

Libero Red Dolce
Scontro sulla questione sicurezza «Non c’erano carenze significative»

Un sindacalista parla di «tragedia annunciata». L’Autorità: «Pochi incidenti, Carrara è uno dei porti più sicuri d’Italia»

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carrara

A poche ore dell’incidente al porto costato la vita ad Alessandro Lorenzani il sindacalista Domenico Ciaravella della Filt Cgil aveva parlato di «tragedia annunciata», «di spazi carenti» per il lavoro. Lorenzani e il macchinario si muovevano nella zona carico/scarico insieme e ora c’è da capire se qualche norma sulla sicurezza è stata violata. E se sì, da chi.

Maura Pellegri, responsabile del servizio prevenzione sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, fa il punto sulla situazione. Le indagini sono ancora in corso, quindi sull’incidente c’è riserbo totale. A domanda secca, su eventuali carenze reali nella sicurezza al porto specifica: «Di carenze reali no, sinceramente no. In passato un altro lavoratore era stato travolto da un Fork lift e i ragionamento sulla movimentazione erano stati fatti. Nel merito, di recente noi non abbiamo fatto rilievi di situazioni particolarmente critiche. Non vuol dire che tutto sia a posto».

Quando Lorenzani è stato investito si trovava nell’aria di carico e scarico. Lì, per forza di cose, mezzi e uomini a terra tendono a incrociare le loro traiettorie ed è difficile immagina re percorsi esclusivi per lavoratori a piedi e macchine. «Nell’accordo che abbiamo fatto ci sono dei percorsi per mezzi e persone, ma quella zona è per l’appunto complicata per percorsi per sole macchine. Chiaramentec’è una procedura e quella va rispettata».

Riflettendo sulla situazione generale, Pellegri vede che«nei luoghi di lavoro quando c’è la presenza assidua dell’organo di vigilanzasi arriva a delle situazioni meglio gestite. Quando invece si lascia un periodo e si torna dopo un po’ si vede un rilassamento. Purtroppo se non c’è una struttura organizzativa di quella che si autoregolano vincolate da certificazioni e non c’è l’organo di controllo che va allora ci si allenta. Ma questo è un discorso generale. ».

Le dichiarazioni di Ciaravella sono suonate invece avventate alle orecchie dell’Autorità portuale, che di controlli e ispezioni si occupa all’interno del porto. «È in corso un accertamento interno - spiega il segretario Francesco Di Sarcina – sulle dichiarazioni di qualche dipendente dell’autorità. Parlare di “morti annunciate” senza che vengano annunciate alla presidente è una cosa che non funziona».

E spiega anche che dal punto di vista della pianificazione della sicurezza l’Autorità non ha rilevato problemi. «La Porto di Carrara aveva il piano di sicurezza e lo aveva anche depositato all’Autorità. I dati che ci hanno riferito i dirigenti dell’ufficio di Carrara non parlano di casistiche importanti di incidenti. Anzi, sono talmente bassi che si può considerare il porto di Carrara uno dei più sicuri d’Italia, mi spiegano. Non vigeva l’anarchia, come ho purtroppo sentito dire. Anche noi approfondiremo, e forniremo i risultati alla Procura se emergessero elementi utili.». —

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