Gioco
L’addio al coach Giuseppe Giannetti, artefice del miracolo Pallavolo Carrarese
Aveva 63 anni, si era trasferito in Veneto. Ha collezionato successi e valorizzato una lunga serie di talenti
CARRARA
Una persona – racconta chi lo conosceva – che non amava i compromessi; alla base del suo credo c'era la parola “lavoro” che ha fatto arrivare in alto molte atlete che ha guidato. La Gazzetta dello Sport l'aveva definito, invece, «l'inventore delle palleggiatrici»; la pallavolista apuana Maurizia Cacciatori lo ricorda come un «pezzo di Carrara». Sono stati molti i messaggi di cordoglio e ricordo che hanno unito appassionati, sportivi e non, appena saputo della morte di Giuseppe Giannetti. 63 anni, il coach del miracolo Pallavolo Carrarese si è spento nella notte tra martedì e mercoledì, dopo oltre un anno di malattia. Giannetti lascia la moglie e due figli; i funerali si svolgeranno sabato alle 16 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta di Mussetta a San Donà di Piave (Venezia), dove si era trasferito.
La carriera. Classe 1955, Giuseppe Giannetti inizia la sua carriera con la Pallavolo Apuania maschile (poi Pallavolo Avis Carrara e Polisportiva Marina di Carrara) con cui gioca fino all'inizio degli anni Ottanta, prima di diventarne l'allenatore. Da qui passa successivamente alla femminile dove costruisce passo dopo passo quello che viene chiamato il “miracolo” della Pallavolo Carrarese: dalla serie D alla A1 nel 1993. Maurizia Cacciatori, le sorelle Guendalina e Veronica Buffon, Daniela Volpi, Stefania Paccagnella e Francesca Piccinini, tra le altre atlete che ha allenato e formato.
Ma non c'è solo la prima squadra: a livello giovanile Giannetti diventa l'allenatore giallo azzurro più titolato. Vice allenatore della nazionale Juniores a metà anni Novanta, il coach si trasferisce poi a San Donà di Piave. Anche qui la mano dell'allenatore si vede, lavorando con giocatrici arrivate nel giro della nazionale azzurra: Rachele Sangiuliano, Jenny Barazza (due medaglie d'oro agli Europei nel 2007 e 2009), Manuela Secolo (anche per lei doppio oro europeo con la Barazza) e oltre una trentina di atlete nelle varie rappresentative nazionali. Una Coppa Italia di serie A 2 e dieci scudetti in ambito giovanile fanno parte del palmares che porta dal Veneto Giannetti.
Le reazioni. «Con la scomparsa di Giuseppe Giannetti, Carrara perde un grandissimo dello sport, un allenatore che ha fatto la storia della pallavolo locale e nazionale», ha detto l'assessore Alessandro Trivelli. «E’ stato – ha continuato – l’allenatore della Pallavolo Carrarese dei tempi d’oro. Negli anni ’90 ha vinto tutto quello che si poteva vincere a livello giovanile, ha portato la nostra squadra ai massimi livelli, conquistando la serie A. Ha allenato e formato schiere intere di ragazzine, proprio negli anni in cui con la “generazione dei fenomeni” la pallavolo diventava uno sport di massa. Fu lui a crescere e lanciare due talenti di livello assoluto come Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini». Tra i messaggi di cordoglio anche quello che arriva dalla Federazione Italiana Pallavolo. «Il Presidente Pietro Bruno Cattaneo, il Consiglio Federale, il segretario generale Alberto Rabiti e tutta la Federazione Italiana Pallavolo, partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa di Giuseppe Giannetti, stimato tecnico e grande artefice della Pallavolo Carrarese. Nel corso della sua lunga carriera Giannetti ha ricoperto anche il ruolo di secondo allenatore della nazionale azzurra femminile e ha scoperto tanti talenti, tra i quali spiccano i nomi di Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini». Tra i molti intervenuti anche chi lo ricorda come giocatore. Tra questi, parlando come vecchio pallavolista, Cesare Bassani che lo descrive come «un visionario, con cui ho vissuto anche la drammatica vicenda dell'incidente di Rivarolo dove persero la vita Marcello Bruni e Giorgio Teneggi». —
LUCA BARBIERI
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