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L’accusa è di omicidio colposo Ma per ora nessuno è indagato

L’accusa è di omicidio colposo Ma per ora nessuno è indagato

La sostituto Moramarco ha incaricato il medico legale di accertare le cause del decesso I tecnici dell’Asl sulla banchina per capire la dinamica

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MARINA DI CARRARA

La procura ha aperto un fascicolo sull'incidente mortale avvenuto sulla banchina Fiorillo martedì pomeriggio, dove Alessandro Lorenzani, portuale di 39 anni, è stato travolto e ucciso da un carrello elevatore guidato da un collega. L'ipotesi di reato è quella di omicidio colposo ma al momento non ci sono indagati. Anche se è soltanto questione di tempo. Il procuratore Aldo Giubilaro ha affidato il fascicolo al sostituto procuratore Roberta Moramarco.

Le indagini sono svolte dalla polizia che ha sequestrato il filmato della videosorveglianza che ha ripreso il momento della tragedia: si vede la vittima investita nel piazzale dove sono stoccati i blocchi di marmo scaricati dalle navi attraccate alla banchina del molo di levante. Una dinamica chiara, dato che Lorenzani non si accorge del mezzo. Ed è questo che gli inquirenti vogliono capire: come è stato possibile, dato che il carrello è dotato di una sorta di segnalatore acustico.

Ma ci sono anche due coincidenze sfortunate in questo incidente: il mezzo aveva appena bucato una gomma e chi era ai comandi stava pensando soltanto a portarlo in officina; il portuale investito invece si era recato dietro ai blocchi per un bisogno. Non avrebbe dovuto essere lì. Una volta attraversato poi non poteva essere visto da chi era in cabina.

I tecnici dell’Asl ieri erano al lavoro per spiegare l’esatta dinamica. Intanto è stata disposta l’autopsia ed è stata incaricata il medico legale Emauela Gamba. Dovrà stabilire quale trauma ha causato la morte.—

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