Il Tirreno

l’ex lavoratore  

«Io ai margini perché denunciavo E sulla sicurezza non si va mai avanti»

L.R.D.

carrara«Mi pare che si fa come i gamberi: si va indietro invece di migliorare». Andrea Bogazzi al porto ci ha lavorato per sette anni, ha perso una falange per un incidente sul lavoro. Una lunga...

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«Mi pare che si fa come i gamberi: si va indietro invece di migliorare». Andrea Bogazzi al porto ci ha lavorato per sette anni, ha perso una falange per un incidente sul lavoro. Una lunga battaglia, anche legale, con la Porto Spa per la sicurezza. Licenziato, poi reintegrato, alla fine decise di andarsene. «Non potevo più lavorare lì, clima ostile».

Il cuore, l’affetto per i colleghi è rimasto. Come quello per Alessandro Lorenzani, ucciso da un fork lift. «Lo conoscevo bene, era sempre stato al mio fianco nelle battaglie. Aveva la testa sulle spalle. Non era in stiva ma in terra, ma sapeva bene cosa si intendeva per sicurezza. Si è sempre prodigato».

Andrea invece stava giù, in stiva. «La Cayenna dei lavoratori, il posto più pericoloso. Ho combattuto a lungo e per questo sono stato messo ai margini, anche se ultimamente Alessandro mi ha detto che le cose erano migliorate: niente più turni consecutivi, riposo garantito». Ma evidentemente non è bastato.

«Non ne posso più di sentire chi dice che bisogna investire in sicurezza. La sicurezza va applicata.Non basta avere il caschetto sulla testa e sei in sicurezza. In passato ho visto cose tremende, incidenti non denunciati ». —

L.R.D.

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