Il Tirreno

LA RICHIESTA DEL MINISTERO

Verifiche su tutti i ponti e i viadotti entro dieci giorni

Benedetta Bianchi
Verifiche su tutti i ponti e i viadotti entro dieci giorni

Lorenzetti: «Procederemo, ma ci chiedono controlli senza dare risorse» «Cambiano i governi ma sindaci e province sono sempre trattati come ultimi» 

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MASSA. Entro fine mese i presidenti delle Regioni, delle Province e i sindaci dovranno comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli interventi necessari per «rimuovere condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza» allegando «adeguate attestazioni tecniche, indicazioni di priorità e stima indicativa dei costi».

È quanto riporta la lettera del Mit che gli enti locali stanno attendendo in queste ore con cui «con la massima urgenza dovranno procedere all'avvio dello stato di conservazione delle opere infrastrutturali, viarie e non tramite il monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza».

Una missiva di cui la Provincia di Massa Carrara prenderà atto procedendo alle verifiche richieste senza tirarsi indietro anche se il presidente Gianni Lorenzetti non nasconde l’amarezza per essere, ancora una volta, considerati «l’ultima ruota del carro su cui ricadono le responsabilità senza, però, che ci diano la possibilità di intervenire considerato che non abbiamo personale, non abbiamo risorse e, oltretutto, abbiamo regole strettissime da rispettare».

Lorenzetti è sconfortato dalle ultime disposizioni che le istituzioni aspettano ufficialmente da Roma e che, come detto, prevedono una verifica su tutti i ponti e viadotti entro dieci giorni.

«Cambiano i governi, cambiano le persone, ma i meccanismi e i sistemi mi sembrano sempre gli stessi – ha dichiarato il presidente della Provincia - non c’è mai nessuno a livelli più alti che si prenda una responsabilità ed ogni volta viene scaricato sempre tutto sui sindaci e i presidenti di provincia. Se ci chiedono controlli ci attiveremo, ma ci forniscano anche le risorse per poterli fare». Il presidente ricorda che, nei mesi passati, la provincia ha speso migliaia di euro per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica sulle scuole e farle sui ponti richiede molti più soldi.

«Se vogliamo fare le cose seriamente dovremmo appaltare gli incarichi, servono strumenti per i sondaggi e i carotaggi perché non possiamo solo dare un’occhiata» dice ancora Lorenzetti. Gli uffici intanto stanno stilando quali siano e dove si trovano le infrastrutture provinciali anche se ponti pericolosi sul territorio apuano non risulterebbero; quelli più a rischio sono i ponti strallati, cioè sospesi, retti da una serie di cavi ancorati a piloni di sostegno e i pochi a Massa Carrara sono nuovi, ricostruiti in Lunigiana dopo l’alluvione. Lorenzetti, in veste di sindaco, poi, dà uno sguardo anche a Montignoso dove «i ponti sul Versilia sono stati realizzati negli anni ’90, ma il comune dovrà verificare i cavalcavia sopra l’autostrada in via Grillotti e viale Marina».

Per Massa, invece, come anticipato a seguito del sopralluogo della scorsa settimana sui ponti di Castagnola a via Trieste, l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi ha chiesto un incontro urgente con i gestori dei sottoservizi di acqua, luce e gas i cui impianti passano all’interno delle due strutture impedendo «un’idonea impermeabilizzazione della passerella pedonale e della soletta sottostante con conseguente deterioramento dei materiali». —
 

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