Il dolore
Tra magia e fuochi d’artificio si chiude Medievalis 2018
Edizione con grande partecipazione, circa 10mila accessi in media ogni giorno Organizzati cento banchi e centinaia di persone tra figuranti, combattenti e artisti
PONTREMOLI
Sono state i colori, i suoni, le magie e le evoluzioni dei fuochi d’artificio che esplodevano sopra il castello del Piagnaro a segnare il grande finale per l’edizione 2018 di Medievalis, la rassegna di fine estate che per quattro giorni ha fatto ripiombare Pontremoli nella magia e nelle tradizioni dell’Età di Mezzo.
Ancora non si hanno i numeri ufficiali delle presenze ma dalle prime indiscrezioni pare si sia andati vicino alle 50mila presenze per un afflusso medio giornaliero che superava ampiamente i diecimila visitatori. Un risultato davvero importante, frutto del fascino di questa manifestazione che è riuscita a costruirsi una spazio importante nel pur affollato contesto delle rassegne estive in Lunigiana.
Merito senza dubbio dell’impegno della Compagnia del Piagnaro, vera e propria macchina organizzatrice della manifestazione, quest’anno giunta alla sua quattordicesima edizione, e soprattutto della qualità delle rassegne offerte che toccano vari ambiti: dalla rievocazione al convegno storico, dalle sfilate in costume ai “postriboli” , dalle acrobazie degli sbandieratori ai giochi di giullari e maghi senza dimenticare le numerose bancarelle che animano le vie del centro storico e il suggestivo accampamento realizzato sulle sponde del Verde, a pochi passi dal ponte della Cresa, dove tanti bambini (e non solo) hanno potuto trascorrere momenti di allegria.
E tutto si è quindi concluso con una serata finale con l’ultimo atto della Disfida di Cacciaguerra e la consegna del Palio alla contrada vincitrice e poi spazio ai fuochi artificiali per salutare in maniera pirotecnica l’edizione del 2018 e dare l’arrivederci per il 2019.
Ma se “davanti” sembra tutto semplice, ben più complesso è il “dietro le quinte”. Perché l’organizzazione di Medievalis, come ci ha raccontato il presidente della Compagnia del Piagnaro, Roberto Bastoni, nasce dalle ceneri dell’edizione appena conclusa, con i responsabile della rassegna che in pratica già da settembre cominciano a porre le fondamenta di quella che sarà la manifestazione dell’anno successivo.
Solo così si può tenere in piedi questa rassegna che si presenta come una kermesse di incontri, tornei, duelli, cortei e conferenze, e che coinvolge oltre 100 banchi, e centinaia di persone tra figuranti, artisti, combattenti, associati ai gruppi storici. Per dare un esempio della complessità organizzativa che sta dietro ad una macchina gigantesca e laboriosa come è Medievalis, possiamo usare come esempio il lavoro che devono svolgere i figuranti durante l’anno per arrivare pronti alla quattro giorni agostana».
«Ci incominciamo a preparare già a settembre – confida una rappresentante dei musici della Compagnia del Piagnaro che assieme agli sbandieratori rappresentano uno dei momenti più evocativi ed emozionanti degli spettacoli che si svolgono in piazza della Repubblica – ci alleniamo due volte alla settimana per essere pronti a questo appuntamento che senza dubbio è il momento in cui siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi» . —
R.S.
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