Il Tirreno

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Griglia la carne sul terrazzo e la vicina lo prende a schiaffi

È successo in via Fortino: l’odore ha infastidito la donna che è stata aiutata dai familiari durante l’aggressione La polizia riporta la calma 

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MARINA DI MASSA

È sicuramente il caldo, ma quello che lascia perplessi è che le persone non riescono neppure a godersi i giorni di vacanza. Basta niente per accendere liti e zuffe che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine per essere placate.

Come in via Fortino di San Francesco dove una volante della polizia ha messo fine a un bisticcio tra due vicini di casa: uno stava grigliando la carne sul terrazzo e l’altra si lamentava per il fumo e l’odore che arrivava a casa sua. Così prima gli ha chiesto di spegnere, poi lo ha insultato. L’uomo ha risposto per le rime coinvolgendo anche i familiari della donna. E ne è nato un parapiglia, proprio sul pianerottolo che divide le due abitazioni. Con uno schiaffo. È stato un altro vicino a chiedere aiuto al 113, temendo che la situazione potesse degenerare. Visto che i dirimpettai non sono nuovi a scenate del genere e sempre per motivi che definire futili è un complimento. La lite si è ricomposta e nessuno presenterà denuncia. La carne invece è stata mangiata da chi la stava grigliando e dagli amici che erano arrivati per afre una festicciola.

Ma almeno in questo caso i protagonisti avevano l’attenuante di essersi arrabbiati in un giorno di festa (la domenica) ma a casa loro, non durante la vacanza che dovrebbe ricaricare le pile. Chi era in ferie erano le due famiglie alloggiate in un bungalow alla Partaccia. L’altra mattina si sono fronteggiati gli uomini, mentre donne e bambini invece di calmare gli animi peggioravano la situazione. Sono volati schiaffi veri e soprattutto qualche pugno. Quando il titolare del campeggio ha capito che doveva fare qualcosa prima che la situazione potesse peggiorare, sono arrivate le forze dell’ordine. Una volante della polizia si è messa in mezzo ai due contendenti, per evitare che la semplice zuffa diventasse una rissa e quindi una denuncia per tutti. I turisti, una famiglia emiliana e l’altra piemontese, sulle prime non ne volevano sapere di spegnere i bollenti spiriti e così l’ispettore di servizio ha minacciato di portare tutti in questura. E lì avrebbero passato dei guai seri. La minaccia ha avuto il suo effetto. Hanno anche raccontato perché si erano azzuffati: uno0 dei due nuclei è piuttosto rumoroso e non permette all’altro di riposare. Non c’è verso di dividerli perché comunque lo spazio è quello e l’antipatia reciproca fa il resto. Ma i piemontesi nei prossimi giorni faranno i bagagli e torneranno a casa e quindi la situazione non può che migliorare. Almeno è quello che spera il gestore del camping. Altrimenti la storia è destinata a ripetersi. —

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