Il dolore
Ponti, nuovo studio su Castagnola. E in via Trieste camion off limits
Non possono circolare mezzi superiori a 2,5 tonnellate. Guidi: «Rassicuriamo tutti, nessun problema di struttura»
MASSA. I cittadini di Massa possono stare tranquilli, i ponti su cui viaggiano ogni giorno sono in sicurezza, monitorati e laddove si rendano necessari ulteriori interventi l’amministrazione comunale procederà. Esattamente come ha fatto ieri mattina con un primissimo sopralluogo anticipando i tempi di verifiche che erano già in programma su tutte le infrastrutture di competenza del comune.
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L’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi, il capo di Gabinetto Daniele Pepe, gli ingegneri Fernando Della Pina e Paolo Giusti e l’architetto Nicola Bellucci hanno prima controllato il ponte di via Trieste, quello che crea più ansia nella popolazione, poi quello di Castagnola. Due delle opere classificate strategiche dalla Regione Toscana, ovvero fondamentali anche nei piani di protezione civile. E non hanno riscontrato criticità tali da far pensare a rischio o pericoli seri. «Tranquillizzo la cittadinanza sul fatto che non abbiamo visto problematiche strutturali importanti nell’immediatezza – esordisce l’assessore Guidi – faremo una mappatura di tutti i ponti e viadotti per sapere dove possiamo e dove dobbiamo intervenire e dovremo mettere mano ad una serie di situazioni per evitare il deterioramento dei materiali». In particolare, sul ponte di Trieste quello che collega Massa con la Foce, sono state evidenziate infiltrazioni d‘acqua dovute anche alla rete di sottoservizi di luce, gas e acqua che scorrono all’interno della struttura, nei camminamenti pedonali. Su un’arcata si intravedono macchie scure all’esterno, ma «il fatto che si notino non significa che ci siano problemi strutturali» spiegano i tecnici comunali; «apriremo un tavolo con le ditte – annuncia l’assessore – per superare subito questa criticità e valuteremo ulteriori verifiche». Anche per quanto riguarda la vegetazione, che non influisce sulla stabilità della struttura, ma certo non aiuta, l’amministrazione invierà ordinanze di pulizia ai proprietari dei terreni sottostanti. Il ponte di via Trieste, costruito dal Genio civile nel 1952 in cemento armato su archi di circa 50 metri ognuno e travi, aveva subìto lavori dalla Provincia di Massa Carrara nel 1991, poi l’opera passò al comune di Massa; a causa del degrado un intervento di consolidamento in somma urgenza è stato realizzato nel 2015 e quella parte, attenzionata ieri, sembra essere in ottimo stato. Per due anni, fino al 2016, è stato eseguito un monitoraggio continuo per verificare movimenti anomali. Resta il divieto ai mezzi superiori a 2, 5 tonnellate per non affaticare il ponte.
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Ben diversa la situazione per quello di Castagnola, ricostruito da Anas nel 1946 dopo essere stato fatto saltare dai tedeschi. Dopo una prima valutazione Guidi conferma che «non ci sono grosse problematiche, ma su questa infrastruttura non è mai stato fatto uno studio, quindi procederemo in questo senso; qua i sottoservizi sono già rialzati ed esiste anche un progetto per una pista ciclabile». Poi ribadisce la richiesta di verifica su tutti i ponti e viadotti «sia di competenza nostra sia di provincia, Rfi e Autostrade». La paura nei cittadini è tanta, ma la situazione non è drammatica come si possa pensare, tutt’altro e l’amministrazione ci tiene a rassicurare i massesi: «qualcuno ci ha chiesto contezza dello stato dell’arte dei ponti ed era doveroso dare subito risposte alla cittadinanza – aggiunge Pepe, – perché sappiamo quanto sono importanti le istanze dei massesi soprattutto dopo ciò che è successo a Genova; era nostro dovere chiedere una mappatura e mostrare che tutta la filiera amministrativa si sta muovendo». –
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