Il Tirreno

l’evento a pontremoli 

Numeri record per Medievalis sfiorate le 20.000 presenze

Riccardo Sordi
Numeri record per Medievalis sfiorate le 20.000 presenze

Pienone nel terzo giorno della manifestazione, arrivata alla sua 14ª edizione stasera gran finale con la Disfida tra le contrade e lo spettacolo pirotecnico  

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pontremoli

Tutto pronto per il gran finale. Manca solo il “botto” conclusivo dell’ultima giornata per chiudere la 14ª edizione di Medievalis, rassegna che sta ottenendo grandi numeri per quanto concerne le presenze. Infatti dalla “Compagnia del Piagnaro” (ovvero l’associazione deus ex machina della rassegna che segue con maestria, durante tutto l’anno, la preparazione della macchina Medievalis per permettere che sia oliata e pronta per la quattro giorni agostana) fanno sapere che nella terza giornata della manifestazione si sarebbe registrata una cifra record vicina alle 20.000 presenze. Numeri stratosferici per una qualsiasi manifestazione ma in particolare per una città che conta meno della metà (poco di più di 7.000 anime) dei residenti abituali. Cifre che non hanno il crisma dell’ufficialità ma anche dato per scontato una certa tendenza a gonfiare i dati da parte degli organizzatori stiamo parlando di numeri eccezionali che dimostrano il legame ormai indissolubile che si è creato tra Pontremoli e la magia del mondo medievale rappresentato da questa manifestazione di fine estate. Insomma la dimostrazione pratica del successo di questa rassegna che prova a riassumere in quattro giorni il periodo medievale di Pontremoli, periodo che, insieme a quello barocco, è stato il più importante per questo borgo "chiave e porta" delle comunicazioni medievali. E ieri si è svolto uno degli appuntamenti più significativi di Medievalis, anzi, se vogliamo, “il momento” per antonomasia visto che Medievalis è nato proprio per rievocare (come è stato fatto ieri sera) l’arrivo in Pontremoli dell’imperatore Federico II nel luglio 1226 e la sua concessione, al Comune, del Diploma di piena giurisdizione su quello che fino al settecento fu chiamato il “Territorio Pontremolese”. Una rievocazione che ha visto una folta partecipazione come del resto tutto le rassegne della giornata. Ma, paradossalmente, in mezzo a tutta questa festa e confusione, il momento più intenso e significativo della giornata è stato il silenzio che rimbombava nelle vie cittadine tra le undici e l'una di mattina, con la scelta di interrompere la manifestazione per rendere omaggio alle vittime di Genova, proprio mentre nel capoluogo ligure si svolgevano i funerali solenni. Ed oggi quindi il gran finale della manifestazione che, assieme a numerosi spettacoli, conferenze e il mercato medievale che si snoda lungo le vie del centro storico, vivrà in particolare su due momenti clou della giornata, il primo alle 21,30 con la proclamazione della contrada vincitrice della “Disfida de la Cortina di Cazzaguerra” tra Imoborgo, Contado e Sommoborgo e per finire, alle 23.15, spettacolo pirotecnico con i fuochi d'artificio. —

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