Il Tirreno

Carrara, caos gavettoni: «Chiudere i bagni a Ferragosto sarebbe un errore»

Alessandra Vivoli
Carrara, caos gavettoni: «Chiudere i bagni a Ferragosto sarebbe un errore»

Il sindaco replica ai balneari sulla annunciata serrata: «Così si andrebbe a creare un disservizio ai bagnanti»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA

Nessun giro di vite, per quel che riguarda l’attività di prevenzione e i divieti. E un invito agli operatori balneari, quelli che hanno annunciato provocatoriamente di essere pronti a chiudere il giorno di Ferragosto per evitare disagi e malumori dei clienti, a ripensarci.

Questo quello che emerge il giorno del bilancio di quanto avvenuto in spiaggia, e in particolare in alcuni stabilimenti balneari, il Ferragosto appena trascorso.



Il sindaco Francesco De Pasquale non torna sui suoi passi e non ha alcuna intenzione di ripristinare l’ordinanza anti gavettoni il prossimo Ferragosto.

«Siamo molto dispiaciuti per i disagi che la vicenda dei gavettoni arreca ai balneari che in questa vicenda sono parte lesa e hanno tutta la nostra comprensione e solidarietà– spiega il sindaco – Quest’anno il fenomeno è sembrato in netto calo, per diffusione e numero di episodi. Certo c’è stato qualche caso critico, uno in particolare più problematico degli altri. Dopo essermi confrontato, come ho già detto, con le forze dell’ordine torno a ribadire che l’ordinanza anti gavettoni non è la soluzione perché anche quando è stata emanata poco ha risolto».

«Auspico quindi che il prossimo Ferragosto non ci sia nessuna serrata – conclude De Pasquale – Chiudere gli stabilimenti significherebbe arrecare un grave disservizio ai bagnanti, sia quelli della nostra città che quelli in arrivo da fuori».





La Capitaneria di porto non può intervenire in materia di concessioni demaniali, di questo si occupa il Comune. Ma, a proposito della annunciata serrata per il prossimo Ferragosto, proprio dalla Capitaneria fanno presente che, durante la stagione balneare e con la spiaggia affollata, deve essere garantito il presidio di salvamento per i bagnanti.



«Per presidiare tutti i bagni il giorno di Ferragosto dovremo essere un esercito».

La comandate della polizia municipale Paola Micheletti parla chiaro e soprattutto fa presente un dato relativo a mercoledì scorso. «Abbiamo avuto soltanto una chiamata quindi non si può parlare di un fenomeno diffuso».

E per quel che riguarda i controlli e la repressione dei gavettoni la comandante della municipale spiega: «Non c’è ordinanza sindacale, quindi non possiamo intervenire, perché fare i gavettoni non è reato e neppure una violazione amministrativa poi per essere presenti in tutti i bagni e alle spiagge libere, dovremmo essere il triplo di quello che siamo».



Due anni fa la banda dei gavettoni prese di mira la piscina del bagno Nettuno gettando secchi pieni di sabbia dentro l’acqua. «Riportammo un danno di 600 euro - spiega la titolare Fiorenza Puccetti - e dovemmo subire il disagio di rimanere alcuni giorni senza l’uso della piscina che dovette essere svuotata, pulita e riempita di nuovo. Non abbiamo fatto denuncia e non siamo stati risarciti: ricordo solo che parlammo con alcuni dei genitori dei ragazzini che facevano parte della banda». Quest’anno la situazione al Nettuno è stata decisamente più calma: «Non ci sono stati disagi, è stato un Ferragosto davvero tranquillo, per fortuna». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa