Sicurezza
«Abusive le tende dei Carc» La municipale non le rimuove
Benedetti: «Situazione di pericolo». Il partito: «È questa la priorità per la città?» Contestata una violazione amministrativa, rischio di multa fino a 2000 euro
Massa
Una ventina di tende accampate durante la Sagra della Riscossa Popolare sono come il drappo rosso davanti agli occhi del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti: «Sono abusive, vanno rimosse», chiede a sindaco e comandante dei vigili. Le tende rimangono lì, ma una violazione amministrativa è stata riscontrata. Ed è stata contestata agli interessati dalla municipale.
Il rosso, si sa, non piace a Benedetti. E quel gruppo di tende sono l’appoggio proprio di alcuni militanti dei Carc, partito dell’estrema sinistra, durante la festa nazionale del partito. Non un campeggio con fini imprenditoriali o di lucro, come conferma anche il comandante della municipale Santo Tavella. Ma in ogni caso, secondo la legge regionale, qualsiasi assembramento di tende senza autorizzazione rappresenta un campeggio abusivo. Da qui la notifica, per ora comunicata solo a voce, della violazione di natura amministrativa agli organizzatori della festa.
L’autorizzazione per lo svolgimento della festa all’interno dell’impianto sportivo comunale “ex colonia Comasca” risale alla precedente amministrazione. E si tiene in quel posto da anni. Per i Carc si tratta di una prova muscolare dell’avversario politico Benedetti, passato dall’opposizione alle istituzioni e in cerca di rivalse. «Abbiamo dovuto fronteggiare i tentativi di una parte delle istituzioni locali - scrivono in un comunicato - di ostacolare le attività della festa con pretesti amministrativi, burocratici e tecnici finalizzati a dimostrare l’illegalità della presenza di alcune tende ospitanti gli attivisti che la realizzano». La risposta a Benedetti è netta: «Tutti gli anni cerca il pretesto per ostacolare, boicottare e sabotare la nostra festa. Questa volta, sentendosi forte della sua carica istituzionale, ha mobilitato parte dei vigili urbani per perseguire il suo scopo, ma anche questa volta il suo tentativo non è andato a buon fine perché la festa continuerà secondo programma con serenità e determinazione».
La situazione abusiva dal punto di vista amministrativa è stata comunque rilevata durante il controllo della municipale. Adesso arriverà un verbale agli organizzatori con un procedimento per una sanzione amministrativa. Loro potranno a loro volta rispondere e argomentare le loro ragioni e alla fine sarà il comandante a stabilire che cosa fare. Se evitare la multa o se invece redigere un verbale che andrebbe da una cifra minima di 600 euro a una massima di 2000.
S’intrecciano insomma in questo caso il piano politico, che vede da sempre contrapposti il rappresentante di Forza Italia ed ex missino Benedetti e i Carc e quello amministrativo. Per uno degli organizzatori, Pablo Bonuccelli, «l’insistenza di Benedetti apre una questione sulle iniziative e sulla priorità di questa maggioranza e sui problemi che intende affrontare. Sono 12 anni che organizziamo questa festa e quest’anno il pretesto sono le tende».
Benedetti, dal canto suo, nel suo esposto insiste sulla mancata autorizzazione e sulla « situazione di insicurezza in riferimento al rischio di incendi ed altro, poiché non essendo stata rilasciata nessuna autorizzazione, sono venuti meni anche i controlli degli organi competenti in materia di sicurezza e di norme igienico-sanitarie». La festa si è conclusa ieri, con le tende piantate. C’è da credere che l’anno prossimo l’organizzazione della festa si farà più complicata. —
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