Attenzione
Ponti dell’Aurelia e di via Trieste prime verifiche del Comune
Dopo la tragedia di Genova, partono i sopralluoghi dell’assessore ai lavori pubblici «Valuteremo la vulnerabilità di tutte le infrastrutture entro l’inizio della scuola»
massa
Di ponti sul territorio massese ce ne sono più di quel che si possa pensare, pochi metri percorsi ogni giorno e più volte al giorno da auto, scooter o mezzi pesanti. Sembrano essere in buone condizioni strutturali e, in questo senso in comune c’è ottimismo, ma in passato qualche problema di troppo c’è stato e anche alla luce della tragedia di Genova, l’amministrazione comunale ha deciso procedere con le dovute verifiche.
In realtà, Marco Guidi, assessore ai lavori pubblici, una serie di sopralluoghi li aveva già previsti su tutte le infrastrutture di competenza comunale come il ponte di via Aurelia, a Castagnola, e quello di via Trieste, il cavalcavia di via Massa Avenza nei pressi del Carrefour, il ponte sul Frigido di via San Leonardo e altri. Il disastro di Genova e la comprensibile preoccupazione dei cittadini (che sopratutto via social continuano a chiedere all’amministrazione di farsi carico della questione) hanno solo accelerato i tempi della già programmata «mappatura generale di tutti ponti e della verifica delle condizioni di staticità», come riporta l’assessore che partirà dai sopralluoghi ai due più importanti ponti della città.
Questa mattina, insieme ai tecnici comunali, Guidi valuterà con i propri occhi le condizioni del ponte di via Aurelia, a Castagnola, e quello di via Trieste già oggetto pochi anni fa di lavori di manutenzione, e interdetto alla circolazione dei mezzi pesanti. Circa 300 metri il primo, costruito da Anas nel 1947, poco più di 200 metri di lunghezza il secondo: sono le due infrastrutture che, in queste ore, stanno suscitando timore tra la cittadinanza. Anche per questo l’assessore non vuole perdere altro tempo e anticipa il da farsi. «L’episodio grave ed eclatante di Genova rende necessario porre attenzione maggiore anche sui nostri ponti soprattutto su quello di via Trieste; faremo una prima perizia con tecnici del comune – dichiara l’assessore – poi eventualmente assegneremo incarichi ad ingegneri ed esperti esterni per la verifica di vulnerabilità relativa ai materiali, allo stato dell’infrastruttura, ai carichi». Procedimenti regolari, nessun allarmismo, al contrario l’assessore è sereno e trasmette tranquillità ai cittadini.
Se per via Trieste si era già parlato di problemi di stabilità e il Comune di Massa aveva realizzato nel 2015 lavori in somma urgenza di consolidamento per 160.000 euro, «per Castagnola non sono mai stati necessari interventi di alcun tipo – rassicura l’assessore – ma nel caso in cui, una volta effettuati i monitoraggi, servissero alcuni lavori, stanzieremo i soldi necessari e procederemo, intanto facciamo le prime perizie». E se i sopralluoghi iniziano dai ponti «principali e più grandi, via via valuteremo la vulnerabilità di tutte le infrastrutture e conto di farlo entro l’inizio dell’anno scolastico», aggiunge. Non solo. L’assessore Guidi va oltre e chiederà «a Rfi e società Autostrade di verificare i propri ponti sul nostro territorio e inviarci una dichiarazione con cui ne accerta la sicurezza». Stefano Benedetti, che sul ponte di Trieste presentò un esposto nel 2014 per «ipotesi di rischio crollo», oggi parla di «forti vibrazioni al passaggio delle auto e della parte bassa del Ponte così vecchia e obsoleta da trasmettere una reale sensazione di pericolo e preoccupazione». —
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