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buona sanità 

«Ospedale del cuore, le strutture toscane prendano esempio»

«Ospedale del cuore, le strutture toscane prendano esempio»

Massa, un cittadino: «L’equipe del dottor Santoro ha capito la gravità delle condizioni di mio fratello, e l’ha operato in pochi giorni»

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MASSA. «L’ospedale del cuore “Gaetano Pasquinucci” di Massa è veramente un ospedale encomiabile che dovrebbe essere portato d’esempio a tutti gli altri». Un caso di buona sanità che deve essere sottolineato. Lo segnala in una lettera inviata a Il Tirreno il fratello di un paziente (di cui omettiamo il nome per ragioni di privacy) che racconta come al suo congiunto, reduce da un’ischemia cerebrale, sia stato diagnosticato un problema al cuore (un forellino che provoca l’ingresso del sangue non ancora arricchitosi di ossigeno nei polmoni, dentro il ventricolo cardiaco che invia il liquido ematico al cervello), un problema prontamente curato dall’equipe guidata dal primario, dottor Santoro.

Spiega il cittadino: «L’incaricata all’accettazione, titubante sulla possibilità di ricoverare mio fratello, presentatosi senza l’impegnativa medica, dopo aver ascoltato il suo calvario e le sue paure, ha deciso di farlo parlare con il primario. Il dottor Santoro, arrivato subito, ha trovato le parole giuste per tranquillizzarlo e rassicurarlo che avrebbe pensato a tutto lui e che tutto sarebbe andato per il meglio. L’operazione al cuore sarebbe stata eseguita rapidamente, la settimana successiva e cioè il 31 luglio, inserendo l’intervento di mio fratello fra gli altri già programmati».

Continua la testimonianza: «Il 31 luglio, come da accordi, mio fratello è stato operato senza ricorso ad alcuna raccomandazione ma soltanto grazie a un medico che, capita la grave situazione oggettiva e psicologica del paziente, si è comportato anche da uomo oltre che da medico. Viene da domandarsi di chi possa essere il merito se questo ospedale si trova alcuni gradini sopra lo standard di efficienza ed accoglienza del malato, rispetto agli altri nosocomi toscani. Il primario e tutta l’equipe medica, compresi infermieri ed oss, sono veramente eccezionali e di una umanità incredibile, coniugando alte doti professionali e morali. Sanno mettere a logo agio i pazienti e sanno tranquillizzarli, nonostante questi debbano subire interventi davvero impegnativi».

Si conclude la lettera del fratello: «Invece di essere all’ospedale sembra di essere in famiglia. Il miglior insegnamento è l’esempio e, secondo me, la sanità toscana, se vuole, l’esempio lo ha davanti agli occhi, basterebbe volerlo vedere». —
 

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